Lo studio
|Sorpresa: i millennials preferiscono leggere i giornali cartacei
La ricerca condotta dall’Università di Alabama ha dato un esisto che ha spiazzato tutti: i giovanissimi statunitensi non preferiscono il digitale
Chi vincerà nella sfida tra riviste di carta ed edizioni digitali? La crisi economica degli ultimi anni ha messo a dura prova il mercato dell’editoria, che ha dovuto adattarsi con i tempi dando spazio a prodotti dal formato digitale. Una ricerca condotta dall’Università dell’Alabama ha svelato un risultato inatteso: i giovani nati nel XX secolo preferiscono magazine cartacei. Secondo lo studio, il 73% dei millennials statunitensi tra i 18 e i 25 anni legge almeno un magazine al mese. Di questi solo il 4% utilizza versioni digitali per i tablet, il 27% segue le attività social delle riviste, il 23% legge i loro siti.
La ricerca, realizzata tramite un sondaggio online, ha coinvolto 266 universitari tra i 18 e i 25 anni, di cui quasi l’80% donne.
Le nuove generazioni prediligono leggere alla vecchia maniera, sfogliando le pagine del giornale comodamente seduti o in piedi sul bus. Il fatto di poter toccare con mano un oggetto, che sia una notizia o un utensile, crea una relazione positiva. “I millennials si mostrano più gratificati dal formato fisico delle riviste rispetto a quello digitale e l’esperienza associata alla lettura, la sua familiarità e la qualità degli articoli sono i principali fattori che portano a preferire la carta”, si legge sul sito di INPG notizie, che riporta i risultati della recente ricerca.
Dai dati emerge una realtà interessante: la sfiducia nei confronti dei magazine esclusivamente digitali deriverebbe dalla saturazione di informazioni che internet può provocare. A differenza delle news giornalistiche, la lettura di report o servizi per dei magazine richiedono tempo per essere letti. Sono attimi da gustare seduti, pagina dopo pagina. Senza contare il fatto che un appassionato di moto, ama conservare i numeri del magazine preferito. Lo stesso vale per l’appassionato di moda o di arte.
Un tema che la redazione di BGY ha già affrontato in passato. Dalle interviste fatte ai visitatori della Fiera dei Librai 2017, era emerso una netta prevalenza per il classico libro, a volte impolverato o di seconda mano, rispetto agli ebook. La dimensione materiale vince su quella telematica. La rivista di cucina, di musica, la raccolta di fiabe o leggende hanno in comune proprio questo: possono essere un regalo o un ricordo che dura nel tempo e che vale la pena conservare con cura.


