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Battute finali per Ubi, il Gup stringe e l’accusa s’indebolisce

In chiusura il Gup Ilaria Sanesi ha lasciato intendere di volere chiudere con camera di consiglio e sentenza il prossimo 27 aprile, sollecitando gli avvocati a repliche sintetiche.

Prima, quella odierna di venerdì 13 aprile, delle tre udienze che porteranno il Gup (giudice per le udienze preliminari) ad emettere la sentenza, dibattito sì, dibattito no.

In chiusura il Gup Ilaria Sanesi ha lasciato intendere di volere chiudere con camera di consiglio e sentenza il prossimo 27 aprile, sollecitando gli avvocati a repliche sintetiche.

La giornata odierna ha visto le repliche degli avvocati Giovanni Paolo Accinni per l’indagato Enrico Invernizzi, Carlo Baccaredda per Ettore Medda, Mauro Angarano per Andrea Moltrasio, Giuseppe Bana e Filippo Dinacci per Emilio Zanetti, Emilio Gueli per Giuseppe Calvi, a concludere per l’imputata Gemma Maria Baglioni l’avvocato De Sanna.

Tutti gli avvocati in genere hanno voluto ricordare che il Pm Fabio Pelosi ha già dovuto riconoscere nella sua replica di retrodatare l’illecito assembleare non più al momento stesso dell’assemblea ma prima. L’avvocato Accinni sul tema ha fatto un esempio calcistico. Non c’è partita e il pubblico ministero lo sa. Di fatto un tentativo di spostare il luogo della partita.

Come tutti sull’attività di Sodali hanno definito suggestiva la ricostruzione del pubblico ministero. Come avrebbe fatto la stessa Sodali e la banca a conoscere la propensione al voto di 80.000 soci?

L’avvocato Angarano ha di nuovo ricordato la sentenza della Corte d’Appello di Brescia che ha deciso a favore della banca con gli stessi elementi di fatto e di diritto agli atti di questa indagine.

Simpaticamente l’avvocato Bana ha ricordato i richiami letterali del pubblico ministero, per poi addentrarsi nella vicenda Cdo (Compagnia delle Opere) per la quale non è stato comprovato dal pubblico ministero secondo l’avvocato Bana che i dati degli iscritti a libro soci siano stati dati effettivamente alla Cdo. E, comunque, da quanto emerso appare chiaro che ci sarebbe mancanza di danno.

“Ancor più il Pm nella sua replica” sempre secondo l’avvocato Giuseppe Bana “ha usato tabelle di Giorgio Jannone allegate agli atti circa l’adesione all’associazione Amici di Ubi Banca di esponenti della banca stessa. Sei su dieci non risultano iscritti”.
L’avvocato Bana ha anche depositato una memoria scritta in merito a questo passaggio.

Di valore giuridico l’intervento dell’avvocato Dinacci il quale a smentire il Pm ha voluto ricordare che il Gup è il controllore e non il controllante.

Sulle mancate comunicazioni all’organo di vigilanza ancora una volta Dinacci ha parlato di prove documentali. E ha elencato date delle lettere a Banca d’Italia. Il tema di prova è sempre quello. La Banca ha comunicato o no? Non serve andare al dibattimento, basta leggere le lettere.

La prossima udienza con le repliche degli avvocati è prevista per il venerdì 20 aprile.

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