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In 7 anni a Bergamo chiuso uno sportello su 10, la Cisl dice basta e lancia “Adesso Banca!”

Lunedì 16, in Borsa Merci, la presentazione del Manifesto.

“AdessoBanca!” è il manifesto per la tutela del risparmio e del lavoro che Cisl, First Cisl e Adiconsum hanno messo a punto per contribuire a una riforma socialmente utile del sistema bancario. First Cisl Bergamo presenterà i contenuti in un convegno organizzato per lunedì 16 aprile, dalle 17, alla sala Mosaico della Borsa Merci, in via Petrarca.

In sette anni, dalle prime ripercussioni della crisi finanziaria alla fine del 2016, Bergamo ha perso 435 posti di lavoro nelle banche, con un calo del 5,9% nella propria occupazione bancaria. Una
perdita preoccupante, seppure inferiore a quella media nazionale, che ha registrato una flessione del 9,3%, e anche di quella della Lombardia, scesa del 7,9%. “La caduta occupazionale è sicuramente continuata nel 2017 – dice Silvana Paganessi, segretario generale First Cisl Bergamo – per le ricadute locali delle riorganizzazioni dei maggiori gruppi italiani, con 3.900 uscite in UniCredit più altre 550 di recente, 9.000 esodi in Intesa Sanpaolo a seguito delle integrazioni delle due ex banche venete, ma anche i 398 esuberi del Gruppo Ubi, che ha assorbito le good bank
derivanti dalle ex Etruria, Marche e Carichieti”.

Percentualmente ancora più accentuata è la flessione del numero di filiali a disposizione della clientela bergamasca: in sette anni è stato chiuso più di uno sportello ogni 10, con 93 chiusure
totali. La rete territoriale di Bergamo e provincia è calata del 12,1%, scendendo da 771 a 678 filiali bancarie. “Anche in questo caso, quando si avranno i dati del 2017 si potrà verificare un ulteriore calo”.

È questa la situazione con la quale prova a confrontarsi il sistema bancario e la First in particolare, che ha lanciato il manifesto “Adesso Banca!”. “Le banche non sono case da gioco! Devono tornare a essere la cassaforte del risparmio degli italiani, il terreno fertile su cui far crescere le risorse del Paese – dice Paganessi – e la nostra iniziativa parte dallo stato di crisi, economica e occupazionale, ma anche di credibilità, in cui versa il sistema bancario”.

Nei propositi dell’iniziativa, la restituzione delle banche ai cittadini  attivando un voto di fiducia dei piccoli azionisti; l’attivazione di meccanismi di controllo per liberare i lavoratori dalle pressioni commerciali e fare educazione finanziaria; la salvaguardia dei risparmiatori; la gestione paziente del recupero dei crediti deteriorati; retribuzioni più “responsabili” per i top manager e
sanzioni per i responsabili dei disastri bancari.  Sei proposte, indirizzate alla politica e alle forze sociali ed economiche, per ridare al settore bancario nuovi orizzonti e stimoli per un’azione più improntata allo sviluppo del territorio e all’appoggio dell’economia familiare.

Con il manifesto “Adesso Banca”, il sindacato “spinge per una riforma socialmente utile del sistema bancario – continua la segretaria dei bancari -, a cominciare dalle tre leve fondamentali per riavvicinare le banche ai bisogni delle economie locali: quella fiscale, per premiare gli investitori a lungo termine, quella della partecipazione alla governance, prevedendo figure di garanzia dei lavoratori e dei cittadini negli organi di controllo e di amministrazione, e quella del coinvolgimento attivo dell’azionariato diffuso che indirizzi la gestione verso obiettivi di carattere sociale, come la crescita dell’occupazione, la tutela del risparmio e il sostegno all’economia”.

“Quelle che abbiamo elaborato – spiega il segretario generale della Cisl di Bergamo, Ferdinando Piccinini – sono sei riforme concrete sulle quali vorremmo far convergere il consenso delle forze sociali, politiche ed economiche, che invitiamo sin d’ora alla nostra tavola rotonda. Vogliamo infatti continuare a credere che sia possibile produrre utili senza rinunciare a essere coerenti con quanto affermano gli articoli 41 e 47 della Costituzione in materia di salvaguardia del risparmio e di responsabilità sociale dell’attività economica. Il manifesto tocca temi che interessano anche la realtà bergamasca, poiché le banche tradizionalmente presenti sul territorio si sono impegnate in operazioni di recupero e aiuto per istituti che con le loro crisi hanno gravato pesantemente sulle spalle dei risparmiatori e dei lavoratori”.

L’appuntamento di lunedì si aprirà con la relazione di Silvana Paganessi, cui seguiranno i saluti del sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, e gli interventi di Giulio Romani, segretario generale nazionale di First Cisl, dell’economista Alberto Berrini, e del docente di scienze bancarie alla cattolica di Milano Angelo Baglioni. Le conclusioni sono affidate a Ferdinando Piccinini.

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