Il caso

Quattrocento donne Pd contro i vertici del partito, tra loro Carla Rocca

Un appello di oltre 460 donne al vertice del Partito Democratico per tornare a essere protagoniste. Adesioni anche in Bergamasca

Sta circolando in queste ore via Whatsapp l’appello sottoscritto da oltre 400 donne dem che reclamano più spazio ai vertici del partito. La “protesta” è partita da Francesca Puglisi, già presidente della Commissione contro il Femminicidio del Senato. Nel documento, oltre a dire che non ci si può più fidare del gruppo dirigente, si chiede che “le Regioni a guida PD introducano la doppia preferenza di genere nelle leggi elettorali”.

In Bergamasca, l’appello è stato sottoscritto immediatamente da Carla Rocca (sindaca di Solza e predente del Pd di Bergamo) che risulta tra le prime firmatariema sarebbero molte le donne del partito Bergamasco che in questo ore stanno aderendo: “Il Pd che aveva negli anni scorsi fatto una battaglia per la rappresentanza di genere, ha in queste elezioni politiche fatto un notevole passo in dietro – commenta la Rocca -. Un partito penalizzato dal risultato elettorale che ha quindi preferito favorire gli uomini”.

Secondo la sindaca di Solza “anche se si è applicato il nostro statuto, si sono usati mezzucci come le pluricandidature femminili per far scattare gli uomini. È stato vanificato l’effetto dell’alternanza di genere nelle liste, istituito il dipartimento “mamme” del quale nessuna donna pd sentiva la necessità, ne il coordinamento donne aveva condiviso. Con altre donne – conclude – abbiamo quindi sentito la necessità di prendere delle iniziative e ho sottoscritto il documento che verrà presentato il 21 aprile durante i lavori dell’assemblea nazionale”.

“Per la prima volta – si legge invece nel documento – il Pd è sovrastato nella rappresentanza femminile parlamentare dal M5S e dalla destra e mentre chi ha vinto le elezioni affida la leadership dei gruppi parlamentari e le cariche istituzionali alle elette, nel PD un gruppo dirigente sempre più chiuso e muto si trincera in delegazioni e “trattative” di soli uomini. Nella scorsa legislatura, anche grazie alle primarie con la doppia preferenza di genere – si osserva – eravamo il gruppo più rosa del Parlamento. Abbagliate dal primo Governo con il 50 e 50, ci siamo fidate. Abbiamo pensato: è fatta. Un errore politico fatale che non ripeteremo mai più”.

Ecco le donne dem bergamasche che in queste ore stanno aderendo: Elisabetta Olivari vicepresidente assemblea regionale; Delia Rielli, coordinatrice circolo 2 Bergamo; Marzia Marchesi, presidente Consiglio comunale Bergamo; Clara Colombo, segretaria provinciale GD Bergamo; Elena Maria Aceti, assemblea regionale; Romina Russo, consigliera comunale coordinatrice provinciale conferenza delle donne Bergamo; Carla Cordioli, vicesindaca Gorle; Antonella Airoldi, iscritta Pd; Ludovica Paloschi, assessora Romano di Lombardia.

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