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Arriva la primavera – parte III: quattro professionisti della salute spiegano cosa succede al nostro corpo

Oggi tocca alla dottoressa Gabriella D’Anna, specialista in Dermatologia.

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Con l’arrivo della primavera e il contestuale cambiamento climatico, il nostro organismo affronta una situazione delicata che, in alcuni soggetti, può provocare qualche problema con la salute. Per questo motivo già nella scorsa settimana e per quelle a seguire affronteremo con i nostri medici alcune tra le patologie allergiche più comuni legate alla primavera. Dopo l’otorinolaringoiatra e l’oculista è ora la volta della dermatologa. Facciamo quindi riferimento alla dottoressa di Habilita Gabriella D’Anna.

La primavera è sinonimo di “risveglio, dato dal sole che porta luce e calore. Siamo perciò portati a spogliarci dai pesanti vestiti invernali, passare più tempo all’aria aperta ed esporci ai raggi solari. Ciò comporta che la cute, organo di confine con il mondo esterno, subisca direttamente queste variazioni ambientali.

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“In questo periodo dell’anno assistiamo al rifiorire di patologie dermatologiche – illustra la dottoressa Gabriella D’Anna, dermatologa in Habilita Poliambulatorio San Marco a Bergamo – come la dermatite seborroica, la psoriasi, la dermatite atopica, solo per citare le più note, anche se non direttamente  legate all’esposizione solare come invece possono esserlo: l’herpes simplex (chiamata generalmente anche febbre delle labbra) , il lupus eritematoso, il lichen ed altre dermatiti per fortuna più rare come l’orticaria solare e l’eruzione polimorfa. Dall’inizio della primavera è fondamentale effettuare fotoprotezione utilizzando creme protettive solari a SPF  50-30 per evitare il rischio di ustioni o il peggioramento del foto-invecchiamento cutaneo, molto diffuso nella popolazione e causa di tumori cutanei come il carcinoma basocellulare e spinocellulare. Fotodermatiti possono essere provocate anche dal contatto con sostanze che si trovano nei di profumi, deodoranti o creme dando reazioni irritative o allergiche”.

La dottoressa D’Anna richiama poi l’attenzione sui pericoli che si possono nascondere nel contatto con vegetali: “La nostra pelle, denudata per il caldo, può entrare più facilmente in contatto con piante o erbe pratensi con il conseguente sviluppo di fitofotodermatiti, vere e proprie dermatiti allergiche da contatto con agenti fotosensibilizzanti presenti nella linfa delle erbe e l’esposizione ai raggi solari. Queste si presentano come delle eruzioni pruriginose, eritematose, con la comparsa di vesciche e bolle molto fastidiose. Questa malattia regredisce velocemente grazie all’utilizzo di antisettici locali, creme cicatrizzanti ed antinfiammatorie: l’importante è saperla riconoscere correttamente”.

Sapevate che anche alcune comunissime verdure, in certi casi, possono provocare dei problemi alla pelle? “In effetti le piante come il sedano, il prezzemolo e le carote contengono delle sostanze chiamate furocumarine che sensibilizzano la pelle alla luce del sole”.

Non dimentichiamoci poi tutte le possibili dermatiti da punture d’ insetto. “Non parliamo soltanto delle classiche zanzare, quelle arriveranno un po’ più in là nel corso della stagione, ma ci sono diverse tipologie di insetto che possono pungere e provocare, nei soggetti predisposti, delle reazioni eritemato-vescicolose ed edematose importanti”.

“Non trascurerei anche un altro aspetto – conclude la dottoressa D’Anna – con il calore cresce anche la possibilità di sudare. Questo può portare anche a delle dermatiti irritative causate proprio dal sudore o dallo sfregamento a livello delle pieghe, come nella zona inguinale, in quella ascellare, sottomammaria ed interglutea. Si tratta di patologie che si possono risolvere senza troppi problemi grazie all’utilizzo di prodotti idonei. L’importante è comunque rivolgersi sempre ad uno specialista che possa diagnosticare correttamente il problema e intervenire in modo efficace”.

Habilita, nel Poliambulatorio San Marco di Bergamo ha predisposto sia per la dermatologia che per l’oculistica il servizio di Pronta Disponibilità che permette ai pazienti di essere ricevuti e visitati tutti i giorni feriali, da specialisti, senza l’obbligo di prenotazione, né richiesta del medico curante, riducendo così le attese, per venire incontro alle esigenze dell’utenza.

Per ulteriori informazioni vi invitiamo a consultare il sito habilita.it.

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