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Carburante: acquisto detraibile dal 1° luglio solo se non pagato in contanti

L’acquisto di carburante può essere effettuato con tutti i mezzi di pagamento diversi dal denaro contante, quali: assegni bancari e postali (circolari e non); vaglia cambiari e postali; bonifico bancario o postale...

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Per i possessori di partita Iva la legge di Bilancio 2018 stabilisce che le spese per carburante per autotrazione dal 1° luglio sono deducibili se effettuate esclusivamente mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all’obbligo di comunicazione all’Anagrafe tributaria ex art. 7comma 6 del DPR n. 605/73.

Anche ai fini della deducibilità del costo l’acquisto di carburante può essere effettuato con tutti i mezzi di pagamento diversi dal denaro contante, quali: assegni bancari e postali (circolari e non); vaglia cambiari e postali; bonifico bancario o postale; addebito diretto in conto corrente; carte di credito, bancomat e prepagate; altri strumenti di pagamento elettronico (come le app), che consentano anche l’addebito in conto corrente.

Per gli acquisti di carburante sono altresì valide le carte magnetiche relative al contratto di “netting”, nonché le carte (ricaricabili o meno) e i buoni benzina che consentono l’acquisto esclusivo di carburanti. L’uso di tali strumenti è possibile solo se i pagamenti vengono effettuati in una delle suddette modalità previste dal provvedimento.

Quanto alla detrazione IVA, stando al tenore letterale della norma, sembrano inclusi negli obblighi di tracciabilità dei pagamenti, necessari per esercitare il diritto alla detrazione dell’imposta, tutti i veicoli stradali a motore.

Sotto il profilo della documentazione, si ricorda che dal 1° luglio 2018 le cessioni di benzina e gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori richiederanno comunque l’emissione della fattura elettronica. L’emissione della fattura non è obbligatoria in quanto i distributori di carburante sono assimilati ai commercianti al minuto, ma se richiesta dal soggetto passivo IVA, questa deve essere rilasciata in modalità elettronica.

Il quadro normativo delle cessioni di carburante sarà dunque completo solamente con i decreti attuativi in materia di fatturazione elettronica, giacché al momento non si riscontra un’immediata corrispondenza tra l’ambito oggettivo degli obblighi di pagamento mediante mezzi tracciabili e gli obblighi di fatturazione elettronica.

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