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Ad un giovane ricercatore del Mario Negri il contributo degli Istituti Educativi

All’Istituto Mario Negri il contributo della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo a favore di un giovane ricercatore

Lunedì 9 aprile, alla presenza dell’Assessore all’Istruzione, formazione, università e sport del Comune di Bergamo, Loredana Poli, l’Istituto Mario Negri ha accolto, presso la sua sede del Centro Astori al Kilometro Rosso, la Fondazione Istituti Educativi di Bergamo e il suo Presidente, on. Renato Ravasio, che ha consegnato il contributo per una borsa di studio triennale ad un giovane ricercatore dell’Istituto, Domenico Cerullo.

Tra le sue finalità, la Fondazione Istituti Educativi di Bergamo persegue il fine dello sviluppo della persona attraverso iniziative di carattere educativo, formativo, sportivo, di assistenza sociale e di beneficenza.

“Il contributo deliberato a favore dell’Istituto Mario Negri – ha detto il Presidente, on. Renato Ravasioper la formazione scientifica del dott. Cerullo, si inquadra nell’obiettivo perseguito dalla Fondazione di favorire l’educazione e la formazione professionale delle giovani generazioni. Ci auguriamo che sia l’inizio di una fruttuosa collaborazione per il futuro”.

mario negri

“Siamo davvero grati alla Fondazione per questo gesto così generoso – ha detto Giuseppe Remuzzi, coordinatore delle ricerche – che consente a un brillante ricercatore di proseguire il suo percorso presso il nostro Istituto. Con questa borsa di studio, Domenico potrà conseguire il Dottorato di Ricerca, occupandosi in questi tre anni di studiare la glomerulonefrite extracapillare, una malattia di tipo immunologico che porta in pochi anni alla dialisi, per cercare di trovare nuove strategie terapeutiche. Ogni anno oltre 30.000 laureati italiani emigrano all’estero in cerca di un’occupazione. È stato calcolato che questi «flussi crescenti di emigrazione» degli under 40, legati alla mancanza di occupazione, producono una perdita di capitale umano stimata in 1 punto di Pil l’anno. L’esportazione di capitale intellettuale abbassa il potenziale innovativo del Paese, che nel lungo periodo è il motore della produttività. La ripresa per l’Italia è legata strettamente alla promozione della ricerca, che è fatta di giovani. È bello vederli crescere, sono loro che alimentano quotidianamente la nostra curiosità”.

Credo fermamente – ha aggiunto l’assessore Loredana Poliche la cultura scientifica possa aumentare il senso di consapevolezza delle persone. Per la città di Bergamo, il lavoro che l’Istituto Mario Negri sta facendo nel campo della ricerca e anche della formazione è davvero un grande valore aggiunto”.

Accanto all’attività di ricerca, una delle mission dell’Istituto Mario Negri è da sempre la formazione dei giovani. Negli anni, nelle sedi di Bergamo e Ranica, sono stati formati più di 1.000 studenti provenienti prevalentemente da Bergamo e provincia, che hanno trovato un posto di lavoro nell’ambito della ricerca scientifica o delle scienze in generale, e circa 270 medici e ricercatori stranieri hanno svolto un periodo di formazione e, tornati nel loro paese d’origine, svolgono attività di ricerca e cura in posizioni preminenti.

“Con le scuole, abbiamo cominciato oltre 30 anni fa, nel 1984 – ha spiegato Ariela Benigni, capo del Dipartimento di Medicina Molecolare – quando è nato l’Istituto a Bergamo al Conventino, con l’ISIS Natta, che da sempre è stata una scuola all’avanguardia. Oggi, sono innumerevoli le attività di formazione sul campo che svolgiamo in collaborazione con le scuole superiori, medie e anche elementari di Bergamo, provincia e fuori provincia: gli Open Day, i progetti di alternanza scuola-lavoro, le lezioni di orientamento e approfondimento nelle scuole, i corsi intensivi per insegnanti di scienze delle superiori”.

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