Il caso

Legler, tensione a Ponte San Pietro: reso pubblico l’indirizzo del presidente

Su un volantino affisso nella zona del parcheggio che porta al passaggio ciclopedonale sul Brembo anche il numero di casa di Roberto Baroni.

“Calma e gesso” andrebbe detto a coloro che hanno vergato e affisso un foglio sul palo del parcheggio, a Ponte San Pietro, prima del passaggio ciclopedonale sul Brembo, con scritto “ridacci i soldi Legler che hai rubato”.

Destinatario dell’”invito” -le virgolette sono d’obbligo- Roberto Baroni. Oltre al nome e cognome, sul foglio è stato indicato anche l’indirizzo dell’abitazione e il numero di telefono del presidente della Cooperativa Legler. Se non è una minaccia, poco ci manca.

Al centro della missiva i risparmi e i risparmiatori della cooperativa di consumo fondata nel 1901 a Ponte San Pietro. Soci sicuri, convinti di avere messo al sicuro i loro risparmi. Centodiciasette anni dopo la cooperativa deve risollevarsi dai bilanci in rosso. I debiti Legler ammontano a 16 milioni di euro e sono 813 i soci prestatori con un tesoretto complessivo di 9,4 milioni di euro congelato, che con il concordato non possono più toccare. Non sanno se e quando li riavranno.

La situazione solletica gli animi di alcuni risparmiatori che -visto il foglio- hanno individuato un capro espiratorio: il presidente della Cooperativa.

Avviso a tutti coloro che hanno intenzione di affiggere altri fogli: l’amministrazione comunale di Ponte San Pietro ha installato giovedì le telecamere per sorvegliare il parcheggio.

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