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Ubi, Massiah: “Dal 2018 ci aspettiamo risultati positivi”

Per Victor Massiah il "2018 sta riservando risultati positivi, anche se la prospettiamo una vera crescita per la banca nel 2019".

È la settima assemblea di Ubi Banca che Andrea Moltrasio si trova a presiedere, ma resterà alla storia come la più pirotecnica e singolare.

Certo, non c’è il colpo di teatro di Giorgio Jannone che da candidato suggerisce di votare un avversario. Resta la più divertente con interventi che vanno dai vaccini alle cripto valute, passando per una richiesta di invito a cena. Moltrasio ormai da buon domatore. Sa dosare i tempi, anche dilatandoli, mostra infinita pazienza, è a suo agio con gli artigli dei disturbatori e sanno che sono innocui. Certo non sono più le assemblee oceaniche di un tempo, che sembra un’era geologica fa, in sala ci sono 917 azionisti presenti, ma di persona sono poco più di 240, il resto sono deleghe. Moltrasio non si scompone: risponde alle domande (poche quelle valide) e porta avanti la banca. L’assemblea approva lo stacco del dividendo di 11 centesimi, elegge i probiviri per il triennio 2018/2020: Giuseppe Onofri, presidente; Attilio Rota e Rodolfo Luzzana, probiviri effettivi; Pierluigi Tirale e Giampiero Donati, proboviri supplenti.

Come sta la banca? La diagnosi la redige Letizia Moratti, presidente del Consiglio di Gestione, che ripercorre la fesi che hanno visto Ubi passare dal modello federale alla banca unica che ha inglobato la Popolare di Bergamo, il Banco di Brescia, la Popolare Commercio & industria, la Popolare di Ancona, la Banca Regionale Europea, la Carime e la Banca della Valle Camonica. Ubi ha acquisito tre banche: Banca Marche, Nuova Banca Etruria e CariChieti.

“Oggi Ubi conta 1817 filiali in Italia, 5 filiali estere e 8 uffici di rappresentanza – continua Moratti -. Sono state chiuse nove fusioni dal novembre 2016 al successivo novembre del 2017, mentre l’ultima è stata completata a fine febbraio 2018. Abbiamo chiuso due accordi sindacali che hanno visto l’uscita di 1.379 persone nel 2017 a fronte di oltre 700 assunzioni; altre 550 uscite sono attese nel 2018. Proseguono la riduzione e la diversificazione del portafoglio di attività finanziarie, anche al fine di limitare la volatilità della riserva AFS (available-for-sale) che impatta sull’indice di patrimonializzazione. Il portafoglio di titoli di Stato Italiani si riduce a 11,2 miliardi di euro”.

Per Victor Massiah il “2018 sta riservando risultati positivi, anche se la prospettiamo una vera crescita per la banca nel 2019”. Possibili fusioni? Massiah non esclude nulla, e se si guarda al Monte dei Paschi di Siena è ancora più specifico nella risposta: “Bisogna vedere che cosa farà il primo azionista che è lo Stato, finchè non
ci saranno indicazioni del nuovo ministro dell’economia non possiamo dire nulla”.

L’Assemblea ha quindi deliberato in senso favorevole: sulla prima sezione della Relazione sulla Remunerazione, redatta ai fini dell’Informativa al pubblico ai sensi delle Disposizioni vigenti e messa a disposizione del pubblico ai sensi di legge. Tale prima sezione illustra le politiche di remunerazione e incentivazione del Gruppo e contiene le principali informazioni riguardanti i processi decisionali in tema di sistemi di remunerazione, le principali caratteristiche, le modalità attraverso cui è assicurato il collegamento tra remunerazione e risultati, i principali indicatori di performance presi a riferimento, le ragioni sottostanti le scelte dei sistemi di remunerazione variabile e le altre prestazioni non monetarie. Passa in assemblea anche l’adozione di politiche di remunerazione e di incentivazione a favore dei Consiglieri di Sorveglianza e dei Consiglieri di Gestione; il sì ai Piani di remunerazione basati su strumenti finanziari, per la valorizzazione di una quota della componente variabile a breve termine (annuale) della retribuzione del “Personale più Rilevante”, approvando conseguentemente la relativa proposta di autorizzazione all’acquisto di azioni proprie al servizio di tali Piani. Via libera anche alla proposta di autorizzazione all’acquisto di azioni proprie al servizio del piano di incentivazione a lungo termine (pluriennale) 2017-2019/2020.

Sempre in tema di remunerazione, l’Assemblea, preso atto della proposta del Consiglio di Sorveglianza, ha approvato i termini di fissazione dei criteri e i limiti di annualità massime dei compensi e delle relative modalità di pagamento da accordare in caso di conclusione anticipata del rapporto di lavoro o di cessazione anticipata della carica.L’Assemblea, quindi, preso atto della proposta del Consiglio di Sorveglianza e in considerazione della vigente disciplina in materia, ha deliberato la determinazione del rapporto tra remunerazione variabile e fissa fino ad un massimo del 2:1 per il “Personale più Rilevante” rientrante nell’ambito dell’Area Investimenti e dell’Area Commerciale della Società di Asset Management, UBI Pramerica SGR S.p.A., la cui applicazione per il 2018 è prevista per un massimo di 11 posizioni.

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