The end of the f****** world: la serie TV che parla di tutti noi adolescenti
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Dal giornalino del Liceo Classico Paolo Sarpi, “Cassandra”, l’articolo di due studentesse su una delle nuove serie proposte nel 2018 da Netflix. Vuoi pubblicare anche tu gli articoli del giornalino della tua scuola? Scrivici!
A volte senti il bisogno di trovare delle distrazioni per allontanarti dal pensiero di qualcosa che stai vivendo o provando. Se soffri per qualche motivo o per qualcuno ma capisci che non ti porterà né alla felicità né da nessuna altra parte, devi trovare qualcosa di diverso a cui rivolgere la tua attenzione. Seguendo questo ragionamento cosa dovrebbero fare due ragazzi che si sentono abbandonati e non trovano il loro posto nel mondo?
I protagonisti di “The end of the f****** world”, una delle nuove serie proposte nel 2018 da Netflix, hanno idee diverse: Alyssa progetta di scappare e cerca qualcuno con cui partire; James invece si crede psicopatico e uccide da anni animali aspettando con impazienza la sua prima vittima umana. Non sono certo due ragazzi normali, ma in realtà non sono neppure così anormali: stanno solo cercando di salvarsi perché la loro solitudine sta prendendo il sopravvento.
Alyssa e James scappano, rubando l’auto del padre di lui, perché fin dal primo momento lei progetta di andarsene e forse innamorarsi di lui.
Dal canto suo, lui l’ha scelta come sua prima vittima umana, ma non ha fretta.
Tutto quello che segue è una serie di eventi che talora sembrano essere casuali talora seguire un disegno preciso. Alyssa e James scappano dall’ordinario, dal mondo degli adulti, per poi ritrovarsi in una sorta di realtà distopica che in realtà è quella parte dell’Inghilterra che nessuno conosce. Durante la loro fuga incontrano svariati personaggi, alcuni insignificanti, altri in fuga come loro, altri ancora che li ostacolano.
Alyssa e James scelgono di scappare di fronte alle loro insoddisfazioni adolescenziali. E’ una scelta intuitiva, non premeditata, che i due compiono in modo assolutamente casuale, parlandosi senza guardarsi in faccia, senza quasi coinvolgere le emozioni. Tuttavia, per quanto lontano scappino non riescono mai ad allontanarsi veramente dal punto di partenza, perchè adolescence doesn’t have interruptions, and neither do we. Per quanto si sentano al sicuro, “at the edge of the world”, non saranno mai veramente al riparo.
A diciassette anni non si preoccupano del futuro, non ci pensano neanche. La loro fuga, il loro viaggio non ha realmente una destinazione, e forse non ce l’avrà mai.
Alyssa e James potrebbero essere chiunque fra di noi, solo che a loro è toccata la sfortuna di vedersi andare tutto storto. Perchè forse l’adolescenza non è altro che una serie di fatti imprevisti, che ad alcuni vanno bene e ad altri male.
P.S. A parte le riflessioni filosofiche, ha una colonna sonora che è veramente una bomba, guardatevela.


