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Case riposo: nella Bassa rette da 2mila euro al mese, massime in crescita del 30%

Continua il viaggio di BGnews nel mondo dell'assistenza alla terza età. Nella Bassa sono 14 le strutture per un totale di oltre mille posti accreditati. Nuovi progetti ad Antegnate e Cavernago: circa 370 posti previsti

Dalla città all'hinterland, si sposta nella Bassa Bergamasca il viaggio di Bergamonews nel mondo dell'assistenza alla terza età. Un viaggio, come avuto modo di spiegare nelle puntate precedenti, dettato dalla volontà di fare il quadro attorno a tematiche che interessano migliaia di persone, visto che le case per anziani hanno ormai raggiunto costi record, spesso di gran lunga superiori alle spese che vanno sostenute per l'ingaggio di una badante.

Nel territorio della Bassa sono in totale 14 le Residenze sanitarie assistenziali (Rsa), termine con cui vengono comunemente definite le strutture per la terza età. Due nuove strutture sono previste nei comuni di Antegnate e Cavernago: per quanto riguarda la prima si parla di 240 posti complessivi (120 per persone anziane con disabilità e 120 per pazienti che soffrono il morbo di Alzheimer), circa 130 posti per la seconda.

Quelle attualmente operative sono Casa Albergo Maria Immacolata di Calvenzano, Casa Mia di Verdello, Scarpini di Covo, Piatti Venanzi di Palosco, Casa Ospitale Don Pietro Aresi di Brignano Gera d'Adda, Casa di Riposo di Spirano, Domus Edera di Fontanella, Giovan Battista Rubini di Romano di Lombardia, Anni Sereni di Treviglio, Don Carlo Zanoncello di CalcioDon Ciriaco Vezzoli di Cividate al PianoFrancesco Balicco di MartinengoVaglietti Corsini di Cologno al Serio e Istituto Ospitale Magri di Urgnano (cliccando sui nomi si può andare direttamente al sito delle strutture, utilizzando la mappa interattiva qui sotto trovate gli indirizzi e i numeri di telefono utili).

Consultando i numeri disponibili sul sito dell’Ats e delle singole residenze sanitarie assistenziali, nella Bassa sono 1.024 i posti accreditati sui 6.069 della provincia (17%), 875 quelli a contratto (5.251 in provincia, pari al 16,5%). Per questi ultimi la Regione sostiene una parte dell'onere grazie al Fondo Sanitario Regionale (50%) diversamente la retta è tutta a carico dell'utente. Il contributo che il Pirellone versa tramite l’Ats è variabile: le classi a maggiore intensità assistenziale godono di un contributo sulla retta giornaliera di 52 euro per i malati di Alzheimer, si scende poi a 49, 39 e 29 euro.

Nella Bassa, la retta mensile media va dai circa 1.750 ai 2.230 euro, ma i picchi possono essere molto più alti a seconda delle tariffe applicate dalle singole strutture, e variare a seconda delle tipologie di servizio richiesto.

Per una giornata di cura la quota minima da sborsare è 45 euro, la massima 120. Un raffronto con le tariffe giornaliere dell'ottobre 2012 mostra un incremento intorno al 10% per le minime e del 30% per le massime.

Qui sotto, le informazioni utili sulle RSA:

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