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Bergamo, il jazz e il suo festival: un successo che dura da 40 anni fotogallery video

Dal 1967 fino ad oggi, il Festival ha dimostrato che la nostra città ha tanto da insegnare quando si parla di jazz

Dopo il concerto del 28 marzo, con i big del festival orobico dedicato al jazz, è giunto il momento di fare alcune considerazioni su questa fortunata quarantesima edizione. Dal 1967 fino ad oggi il Bergamo Jazz Festival ha dimostrato che la nostra città ha tanto da insegnare quando si parla di jazz. Oltre a storici professionisti, quest’anno in particolare sono stati valorizzati giovani musicisti emergenti dalla tecnica e capacità artistiche sorprendenti. Ed è grazie alle iniziative collaterali come quella di Scintille di Jazz che ciò è stato reso possibile: “Insegnando da vari anni in Conservatorio a Milano, ho imparato a conoscere le esigenze e le problematiche dei ragazzi – ci confida il maestro Tino Tracanna -. Oggi rispetto al passato è difficile trovare occasioni per esibirsi in pubblico. In questa edizione abbiamo voluto una possibilità. Soprattutto tenuto conto del fertile terreno di talenti che negli ultimi anni si è creato tra Bergamo, Brescia e Verona”.

Douglas, Rava, Fresu e Caine chiudono il Bergamo Jazz 2018

Questa edizione ha visto il debutto di Fondazione Teatro Donizetti come organizzatrice dell’evento: “È stato un grande risultato in termini di numeri, di soddisfazione del pubblico e non solo – commenta Massimo Boffelli, direttore della Fondazione -. Un’edizione sicuramente valorizzata dalla prestigiosa collaborazione di Dave Douglas quale direttore artistico e del maestro Tracanna”.

Ma il successo del festival 2018 è stato merito anche del lavoro di Roberto Valentino, responsabile dell’ufficio stampa del festival, nonché curatore insieme a Luciano Rossetti della mostra fotografica dedicata a Bergamo Jazz, visitabile fino al 15 aprile all’ex Chiesa della Maddalena: “È stata importantissima la presenza carismatica di Douglas e di Tracanna soprattutto per i giovani musicisti che sono stati coinvolti – spiega Valentino -. Siamo riusciti a trovare un buon equilibrio tra nuovi talenti, musicisti affermati e stili diversi. I concerti all’Accademia Carrara, a San Lupo e la street parade dei Magicaboola Band, ne sono una conferma. Insomma, è stato un festival bellissimo e anche divertente”.

Appuntamento al prossimo anno, dal 17 al 24 aprile.

Maceo Parker al Bergamo Jazz 2018

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