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Mostre, le imperdibili in Lombardia nel weekend di Pasqua

Di mostre d’arte di richiamo nazionale il 2018 è ricco. Perché non approfittare del weekend di Pasqua e Pasquetta per recuperare qualche evento più o meno imperdibile?

Di mostre d’arte di richiamo nazionale il 2018 è ricco. Perché non approfittare del weekend di Pasqua e Pasquetta per recuperare qualche evento più o meno imperdibile?

Tenendoci fuori dalla spinosa polemica di Trione e Montanari (“Contro le mostre”, Einaudi 2017) sulle mostre “ipertrofiche”,”copia incolla”, “capra-e-cavoli”, segnaliamo qui le rassegne di maggiore appeal in Lombardia, che propongono aperture straordinarie ed eventi speciali per questo weekend.

A Milano è boom di visitatori alla mostra su Frida Kahlo (clicca qui) che riunisce in un’unica sede espositiva (il MUDEC – Museo delle Culture di Milano) tutte le opere provenienti dalle più ampie collezioni al mondo dell’artista messicana, il Museo Dolores Olmedo di Città del Messico e la Jacques and Natasha Gelman Collection: per il weekend di Pasqua si prevedono visite animate e laboratori creativi di decorazioni di “Calaveras” messicane per bambini dai 6 agli 11 anni (infoline 02.54917).

Punta sui laboratori didattici anche il Poldi Pezzoli, che propone schede ludiche per scoprire le nuove sale e le collezioni del museo e, per venerdì 30 marzo, l’attività “Disegna il tuo orologio” a corredo della rassegna “il tempo degli orologi che chiude a fine mese.

A Palazzo Reale va in scena il made in Italy con Italiana” (clicca qui), storia d’Italia attraverso la rivoluzione della moda, dal 1971 al 2001: in nove stanze si susseguono accessori, abiti, fotografie dei grandi stilisti in dialogo con le opere d’arte di artisti contemporanei, da Pistoletto a Cattelan, da Boetti a Beecroft.

Per chi invece ama la pittura, Palazzo Reale allestisce due grandi mostre, Durer e il Rinascimento tra Germania e Italia” (clicca qui), con 130 opere tra Durer e altri grandi tedeschi e italiani suoi contemporanei, e Impressionismo e avanguardie – capolavori dal Philadelphia Museum of Art (clicca qui) con 50 opere di pittori a cavallo tra Otto e Novecento: una mostra che, tra l’altro, fa sorgere un interrogativo: come mai tante opere di maestri europei sono finite oltre oceano?
Per entrambe le mostre, visite narrate e laboratori per famiglie con bambini e ragazzi di varia fascia d’età, il sabato e la domenica al mattino e al pomeriggio (per Durer: infoline 02.54913 con possibilità di acquisto in cassa il giorno stesso salvo disponibilità; per l’Impressionismo: 02.6597728).

Più in linea con lo spirito pasquale, Il Museo Diocesano Carlo Maria Martini (ai chiostri di Sant’Eustorgio a Milano) presenta La Passione” di Gaetano Previati (clicca qui), con un nucleo di opere sacre del maestro del divisionismo italiano.

A Pavia prosegue al Castello Visconteo l’ampia retrospettiva dedicata al lavoro di Steve McCurry, (clicca qui) uno dei maestri della fotografia contemporanea: oltre cento scatti distribuiti su 40 anni di attività, tra cui non manca il ritratto di Sharbat Gula, la ragazza afghana che con i suoi occhi verdi è diventata un’icona della fotografia mondiale; domenica 1 aprile alle 15.30 si terrà la visita guidata “Io in una terra lontana lontana” che farà scoprire i segreti del mestiere di McCurry e realizzare ai partecipanti veri e propri ritratti “tridimensionali” (info e prenotazioni 0382.33676).

Sempre a Pavia ai musei civici del Castello Visconteo sabato 31 marzo alle 11 si terrà l’inaugurazione della mostra “Goya. Follia e ragione all’alba della modernità” (clicca qui), che riunisce i quattro cicli di incisioni “Capricci”, “Disastri della guerra”, “Follie”, “Tauromachia”, alla presenza dei curatori Patrizia Foglia e Diego Galizzi (per i laboratori di incisione e stampa per bambini, ragazzi e adulti, info allo 0382.399770).

A Brescia vale sicuramente la visita la pinacoteca Tosio Martinengo, appena riaperta al pubblico dopo nove anni di lavori e restauri: con lo stesso biglietto d’ingresso si può visitare la mostra al Museo di Santa Giulia dedicata a Tiziano (clicca qui) e alla pittura del Cinquecento tra Venezia e Brescia; il progetto espositivo è completato da un articolato itinerario di visita che comprende la Collegiata dei Santi Nazaro e Celso , il santuario di Sant’Angela Merici e numerose altre chiese nel territorio di Brescia e provincia (ai musei è previsto un biglietto ridotto per chi si presenta col ticket della mostra su Raffaello di Bergamo).

Sempre a Brescia Palazzo Martinengo allestisce una mostra con cento opere da collezioni private bresciane dal titolo Picasso, De Chirico, Morandi” clicca qui , una sorta di “museo ideale” con dipinti da Balla a Manzoni, da Depero a Vedova, da Savinio a Fontana; il percorso espositivo presenta in anteprima mondiale un’opera riscoperta di Pablo Picasso del 1942, “Natura morta con testa di toro”. Per bambini dai 5 agli 11 anni il Museo di Santa Giulia propone un originale “spring camp” per i giorni di venerdì 30 marzo e martedì 3 aprile dalle 9 alle 14 (per info e prenotazioni 30.2977841).

Per gli amanti della Beat generation, il MA*GA di Gallarate dedica una mostra all’attività pittorica e grafica di Jack Kerouac, una delle icone letterarie del XX secolo: l’esposizione, dal titolo “Kerouac. Beat Painting” (clicca qui), presenta 80 tra dipinti e disegni, in gran parte esposti per la prima volta in Italia, capaci di gettare una luce inedita sull’attività artistica del padre della “generazione bruciata”. Domenica 1 aprile alle 17, per la serie “Il cinema e la Beat Generation” si terrà la proiezione del film Big Sur, di Michael Polish (2013).

Non si possono non menzionare, fuori regione, le mostre di Torino su Renato Guttuso (alla GAM – clicca qui), con accento sul rapporto tra politica e cultura attraverso le maggiori opere di soggetto politico e civile del pittore neorealista, di Genova su Ligabue (a Palazzo Ducale -clicca qui) con 73 opere del maestro naif (la mostra approda a Genova dopo avere già toccato Palermo, Roma, Pavia e Napoli) e di Padova su Mirò ( a Palazzo Zabarella – clicca qui) con 85 opere tra quadri, disegni, sculture, collage e arazzi dell’artista spagnolo, una mostra organizzata dalla Fundacao de Serralves – Museu de Arte Contemporanea di Oporto.

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