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Donne e sport: parte da Bergamo la battaglia per la parità con gli uomini

Accolta dal consiglio comunale la proposta avanzata dalla consigliera del Pd Romina Russo: avviata anche una petizione online, con l'esponente di Forza Italia Alessandra Gallone pronta a portare il provvedimento in Senato.

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Abolizione delle discriminazioni di genere nello sport: è questo l’oggetto dell’ordine del giorno presentato dalla consigliere del Partito Democratico Romina Russo nel corso del consiglio comunale di Bergamo svoltosi nella serata di lunedì 26 marzo e nato dalla collaborazione con il Consiglio delle Donne.

Con questo ordine del giorno il sindaco di Bergamo e la giunta comunale sono stati invitati ad intervenire presso il Governo, il Parlamento ed il Coni per promuovere l’abolizione delle discriminazioni legate all’accesso delle donne alle attività sportive e la revisione della legge 91 del 23 marzo 1981 sul professionismo sportivo: “Chiediamo che venga rivista questa legge che non permette alle donne di accedere allo status di professionista e che impedisce loro ottenere garanzie messe a disposizione da un riconoscimento contrattuale -. illustra la consigliere Russo – Con tale provvedimento si potrebbe garantire la parità a uomini e donne nello sport in termini di reddito, di condizioni di supporto e di allenamento, di assistenza medica, di accesso alle competizioni, di protezione sociale e di formazione, di reinserimento sociale attivo al termine delle loro carriere sportive, e di pari possibilità di accesso ad ogni livello di rappresentanza in organi nazionali e internazionali e in ogni disciplina sportiva”.

L’ordine del giorno è stato precedentemente introdotto da Santina Coppetti, referente della comunicazione del Consiglio delle Donne, la quale ha anche presentato una petizione online: “Da quando sono ragazzina ho sempre vissuto il mondo sportivo, vestendo i panni dell’atleta, dell’allenatrice, della dirigente, ma ho sempre notato come lo sport ad alti livelli sia ad appannaggio maschile. Con la legge 91 del 23 marzo 1981 non viene riconosciuto il professionismo per le donne e ciò non permette loro di avere una parità nei diritti e costringe molte di esse a dover accettare assunzioni a tempo determinato che non garantiscono una sicurezza sull’avvenire -. spiega la componente del Consiglio delle Donne – Da qui nasce una petizione online ‘Firmiamo per abolire le discriminazioni di genere nello sport’ e l’ordine del giorno presentato”.

La proposta è stata accolta positivamente dal consiglio comunale, con l’esponente di Forza Italia Alessandra Gallone che si è fatta carico di presentare al parlamento tale provvedimento: “Ricoprendo il doppio incarico di consigliere comunale e senatrice, mi porterò all’attenzione del parlamento tale argomento, in quanto ci troviamo di fronte ad una questione annosa e senza senso”.

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