BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Madone, picchia la compagna e la figlia di 11 anni: arrestato 46enne

Nella serata di domenica 25 marzo i carabinieri della Compagnia di Treviglio hanno arrestato in flagranza di reato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate un rumeno 46enne

Nella serata di domenica 25 marzo i carabinieri della Compagnia di Treviglio hanno arrestato in flagranza di reato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate un rumeno 46enne, in Italia da circa 20 anni, residente a Madone, dove da tempo abitava con la compagna, una sua connazionale 40enne e la figlia di lei di soli 11 anni.

L’uomo, in evidente stato di alterazione psico-fisica dovuto all’assunzione di alcol, ha aggredito e percosso, per l’ennesima volta, la sua convivente, una sua connazionale di 40 anni, ma anche la figlia della donna nata da una precedente relazione di quest’ultima.

Quando i Carabinieri della Stazione di Brembate sono entrati in casa la donna e la bambina erano barricate in una stanza. Entrambe, impaurite e piangenti, con i segni visibili sul volto della precedente aggressione fisica, hanno raccontato dell’ennesimo ingiustificato episodio di violenza di quell’uomo, di professione autotrasportatore. Si parla di schiaffi e pugni e di altro ancora.

La bambina ha cercato di difendere la madre da quella brutale aggressione, ma come risposta ha avuto anche lei, a sua volta, un’aggressione fisica del padre. Il 46enne rumeno, con alle spalle già altri piccoli precedenti di polizia, anche davanti ai militari ha continuato nella sua condotta violenta e minacciosa, tentando infatti di colpire nuovamente la propria compagna anche mediante un giravite. Non era la prima volta che quell’uomo, a volte in preda all’alcol, poneva in essere quel comportamento violento, il tutto soprattutto nell’ultimo anno, anche davanti alla bambina, al punto tale da poter infatti parlare anche di “violenza assistita”.

Accompagnate in ospedale, madre e figlia sono state medicate e giudicate guaribili in alcuni giorni. Le altre volte in cui era stata picchiata la 40enne rumena non si era mai recata in ospedale per farsi refertare, il tutto per timore delle reazioni del compagno, ma anche con la speranza, forse, che lo stesso prima o poi cambiasse.

Informato il PM di turno, il 46enne è stato quindi arrestato con le gravi accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. Dopo le formalità di rito, i militari dell’Arma lo hanno condotto nel carcere di Bergamo. Nei prossimi giorni l’uomo verrà sottoposto ad interrogatorio di convalida.

“Ancora una volta è fondamentale ribadire l’importanza di denunciare sempre qualsiasi episodio di violenza – spiegano i carabinieri – , soprattutto quando lo stesso deriva da dinamiche familiari od in generale da contesti relazionali. Attivare immediatamente i Carabinieri e, conseguentemente, gli strumenti giudiziari a disposizione della Magistratura è difatti un elemento imprescindibile per contrastare qualsivoglia forma criminosa potenzialmente degenerabile anche in rischiose conseguenze per l’incolumità delle vittime. Nei casi di emergenza, il numero di pronto intervento “112” rappresenta nello specifico una prima importante risposta a tale condizione di pericolo”.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.