Don Leone: "Il delitto di Paola e il dolore dei genitori fino alla morte" - BergamoNews
Il ricordo

Don Leone: “Il delitto di Paola e il dolore dei genitori fino alla morte” video

Il parroco di Torre Boldone conosceva la 24enne e i suoi cari: "Papà e mamma di Paola hanno vissuto gli ultimi anni di vita nella disperazione"

Il delitto di Paola Mostosi, la 24enne di Torre Boldone rapita e uccisa nel 2002 dal camionista Roberto Paribello dopo una lite in una piazzola di sosta lungo la A4, è una ferita che nonostante gli anni fatica a rimarginarsi nel paese dell’hinterland. Nonostante gli anni, e la condanna del suo aguzzino, il ricordo della giovane commercialista è ancora vivo nella comunità, soprattutto in chi, come don Leone Lussana, è rimasto sempre vicino alla famiglia della ragazza, che conosceva da diverso tempo.

“Di Paola ricordo che era una ragazza con un grande desiderio di divere – spiega don Leone -, di costruirsi la sua storia, come tutti i giovani, fatta di una normalità di cose buone, di desideri grandi e di speranze.”

Un dramma che ha colpito duramente i genitori della vittima, come spiega lo stesso don Lussana, amico di famiglia: “Queste sono tragedie che colpiscono chiaramente non soltanto la persona coinvolta ma anche di riflesso i familiari. Penso alla mamma, alla sua sofferenza, al peso che ha gravato fino alla fine sulla sua vita; penso anche al papà, che ha sempre cercato di essere forte, per sostenere la moglie, anche se negli incontri personali che avevamo si lasciava andare ed esprimeva tutto il suo dramma.”

I genitori di Paola Mostosi sono scomparsi ormai da tempo, e il parroco di Torre Boldone ricorda questa famiglia distrutta: “I genitori sono mancati. Per prima la madre e credo che proprio al di là delle sue fragilità di salute personali di certo questo evento drammatico l’ha segnata e ha pesato in modo determinante anche sul resto della sua vita. Stessa cosa per il padre, che si è manifestato forte ma che alla fine è crollato perché questa cosa ha pesato molto anche su di lui; per questo il ricordo oggi di Paola deve essere anche il ricordo, in un certo senso, dei suoi genitori.”

Non solo la famiglia Mostosi, come detto, ma la comunità tutta ne è uscita con le ossa rotte da questa vicenda. Nonostante ciò, amici e conoscenti di Paola non hanno mai mancato di far sentire la loro vicinanza e il loro ricordo anche a distanza di tempo: “E’ stata una tragedia che ha colpito tutta la comunità, in un paese dove ci si conosce tutti, nonostante Torre Boldone sia un paese di nuovi arrivi e di partenze. La cosa che è emersa subito è la grande partecipazione di conoscenti e amici – afferma il religioso – sia nei momenti della tragedia che negli anni seguenti, dove ci trovavamo annualmente per fare memoria e per dedicare una preghiera alla ragazza scomparsa. La Chiesa era sempre piena, e questo la dice lunga sul fatto che la ragazza fosse amata dalle persone con cui ha intrattenuto dei “passi” di vita, ma non solo.”

Infine un piccolo messaggio di speranza da parte del prete: “Il ricordo di questo momento drammatico pesa ancora su tante persone e su tutta la comunità di Torre Boldone diventando allo stesso tempo anche un monito verso la realtà di questo nostro tempo, nella speranza che tutte le persone possano iniziare a rispettare gli altri e i loro sogni, cercando di vivere una vita di relazioni che sia intrisa di umanità, che in questo caso è venuta meno.”

leggi anche
  • L'annuncio
    “Dedico la biblioteca della natura a mia sorella Paola, uccisa 18 anni fa”
    La biblioteca della natura dedicata a Paola Mostosi
  • La storia di natale
    Una biblioteca per Paola, uccisa a 25 anni: i libri arrivano da tutto il mondo
    Cristina e Paola Mostosi
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI

Per favore, disabilita AdBlock per continuare a leggere.

Bergamonews è un quotidiano online gratuito che non riceve finanziamenti pubblici: l’unica fonte di sostegno del nostro lavoro è rappresentata dalle inserzioni pubblicitarie, che ci permettono di esistere e di coprire i costi di gestione e del personale.
Per visualizzare i nostri contenuti, scritti e prodotti da giornalisti a tempo pieno, non chiediamo e non chiederemo mai un pagamento: in cambio, però, vi preghiamo di accettare la presenza dei banner, per consentire a Bergamonews di restare un giornale gratuito.
Vuoi continuare a leggere BergamoNews senza pubblicità? Scopri come su bergamonewsfriends.it