Giornate Fai di Primavera: ecco tutti i luoghi aperti a Bergamo - BergamoNews
Il 24 e 25 marzo

Giornate Fai di Primavera: ecco tutti i luoghi aperti a Bergamo

Castelli, ville, conventi, ma anche musei, palazzi storici e palazzi della politica. La Lombardia apre, il 24 e 25 marzo, le porte delle sue bellezze culturali e paesaggistiche nelle Giornate Fai di Primavera (Fondo Ambiente Italiano).

Castelli, ville, conventi, ma anche musei, palazzi storici e palazzi della politica. La Lombardia apre, il 24 e 25 marzo, le porte delle sue bellezze culturali e paesaggistiche nelle Giornate Fai di Primavera (Fondo Ambiente Italiano).

E lo fa mettendo a disposizione 185 luoghi storici, pari al 18 per cento del totale nazionale (+13% rispetto al 2017), confermandosi prima regione d’Italia per siti Fai. Al secondo posto c’è la Sicilia (117 siti), seguita da Piemonte (94) e Campania (81).

Brescia quest’anno guida la classifica delle province lombarde con 45 siti Fai aperti, seguita da Milano (32), Sondrio (22), Varese (18), Bergamo (10), Cremona (13), Como (12), Monza e Brianza (10), Pavia (9), Lecco e Mantova (4 ognuna) e Lodi (1). Tra le bellezze da visitare il castello di San Vigilio in Città Alta, un altro castello a Bianzano e molti altri ancora. Questa apertura viene fatta per invogliare la gente a conoscere il territorio bergamasco e ammirare la bellezza delle nostre zone. Sarà anche aperta la cascina Castello, luogo di particolare importanza dal momento che Olmi girò alcune scene del film “L’albero degli zoccoli.” A Clusone sarà possibile osservare l’Oratorio dei Disciplini, importante non solo per la danza macabra (rappresentazioni della peste del 1300), ma anche per riquadri rappresentanti la Crocifissione.

commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI

Per favore, disabilita AdBlock per continuare a leggere.

Bergamonews è un quotidiano online gratuito che non riceve finanziamenti pubblici: l’unica fonte di sostegno del nostro lavoro è rappresentata dalle inserzioni pubblicitarie, che ci permettono di esistere e di coprire i costi di gestione e del personale.
Per visualizzare i nostri contenuti, scritti e prodotti da giornalisti a tempo pieno, non chiediamo e non chiederemo mai un pagamento: in cambio, però, vi preghiamo di accettare la presenza dei banner, per consentire a Bergamonews di restare un giornale gratuito.
Vuoi continuare a leggere BergamoNews senza pubblicità? Scopri come su bergamonewsfriends.it