BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Almè, fuori pericolo la ragazza accoltellata: nel giorno dei 18 anni torna a scuola

Si è conclusa nel modo migliore la vicenda della giovane accoltellata sabato 3 marzo da un 25enne

Si è conclusa nel modo migliore la vicenda di G. R., la giovane accoltellata sabato 3 marzo ad Almè da un ragazzo di 25 anni del paese. Inizialmente ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Papa Giovanni, ora sta bene ed è fuori pericolo. Tanto che mercoledì 21 marzo, nel giorno del suo diciottesimo compleanno, è tornata a scuola, l’Istituto Tecnico Commerciale e Turistico Statale Vittorio Emanuele di Bergamo.

Per celebrare l’evento, i suoi compagni e la preside Patrizia Giaveri le hanno organizzato una festa: “Per noi questo è un giorno stupendo – commenta la dottoressa Giaveri – perchè possiamo riabbracciare la nostra cara G. e festeggiare sia il suo ritorno alla vita che il suo compleanno, proprio in questo inizio di primavera. Non c’è niente di più bello. Siamo stati molto in apprensione per lei, ma ora finalmente possiamo tornare a sorridere tutti insieme”.

In realtà si tratta di un ritorno provvisorio, perchè la neo 18enne deve ancora ristabilirsi del tutto e riprenderà le lezioni solo dopo le festività pasquali. Nella sua mente sono ancora impressi quei drammatici momenti dell’aggressione.

Erano quasi le sette di mattina di sabato 3 marzo. G. stava aspettando il pullman alla pensilina di via Crosia ad Almè per andare a scuola. All’improvviso il 25enne, con problemi psichici, le si era avvicinato parlandole della neve di quel giorno. Lei aveva cercato di allontanarlo, ma lui l’aveva seguita e le aveva conficcato un coltello da cucina che si era portato da casa nella parte posteriore del collo.

La ragazza era scappata nel cortile di un’abitazione, dove era stata soccorsa da una donna. Dopo l’arrivo dei medici era stata trasportata all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, e ricoverata in prognosi riservata con una vertebra lesionata per una decina di giorni.

L’aggressore, difeso dall’avvocato Enrico Pelillo, era stato rintracciato dopo alcune ore a casa del padre, a Bergamo, e arrestato dai carabinieri. Ai militari aveva detto che non conosceva la ragazza e che si era invaghito di lei vedendola passare in paese. Aveva aggiunto di guardare spesso in televisione la trasmissione “Amore criminale”. È rinchiuso in carcere con l’accusa di tentato omicidio in attesa del processo.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.