Le reazioni

Furti in centro e allarme sicurezza, Gandi: “Stiamo facendo il massimo”

L'assessore alla sicurezza difende il suo operato dopo il colpo di lunedì sera alla boutique Bernè: "Furti come questo sono difficili da prevedere e contrastare"

“Stiamo già facendo molto in termini di sicurezza e i furti sono difficili da prevedere e contrastare”. L’assessore alla sicurezza del Comune di Bergamo Sergio Gandi difende il suo operato dopo il colpo di lunedì sera in centro città. L’ennesimo negli ultimi mesi.

Questa volta a essere preso di mira è stato il negozio di abbigliamento Bernè di via Borfuro, proprio a pochi metri dal tribunale. I malviventi hanno divelto la serranda e sfondato la vetrina della boutique facendo razzia di abiti. Dai filmati delle telecamere emerge che i banditi hanno agito con un furgone usato come ariete. Una volta sfondata la vetrina hanno rubato i capi esposti al piano terra per un ammontare di alcune decine di migliaia di euro.

“Ovviamente ci dispiace quando avvengono episodi di questo tipo, sia per i proprietari che per i cittadini – il commento del vicesindaco Gandi – . Però devo anche dire che come amministrazione ci stiamo impegnando molto. Più di così è difficile fare. Abbiamo 150 uomini nel corpo di Polizia locale e li stiamo spremendo al massimo, anche se nelle ore notturne loro non sono operativi”.

Quali sono le misure aggiuntive che avete adottato? “Abbiamo aumentato il numero di pattugliamenti notturni delle guardie giurate. Ora sono in media tre a notte. Inoltre stiamo ampliando il servizio di videosorveglianza con nuove apparecchiature. Le telecamere, però, sono utili a livello investigativo ma non come deterrente”.

Perché i colpi ai negozi si stanno concentrando in centro, l’area in teoria più sicura e sotto controllo? “Bella domanda. Credo comunque che ogni quartiere della città abbia le sue criticità. Al Villaggio degli sposi ad esempio c’è l’emergenza colpi in appartamento, in via Bonomelli quella dello spaccio di sostanze stupefacenti. Impossibile per noi coprire ogni zona”.

Chiederete un maggiore impegno a polizia e carabinieri? “Sicuramente lo solleciteremo, ma la decisione poi spetta al Prefetto, con il quale abbiamo incontri periodici. Sono certo che la dottoressa Margiacchi non mancherà di porre la dovuta attenzione alla questione”.

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