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Bergamo pronta per il suo ‘Jazz Festival’: il programma e tante sorprese foto video

Dopo il successo di Bergamo Film Meeting, prende il via un'altra rassegna di respiro internazionale in città. Concerti e mostre dal 19 fino al 25 marzo

Dopo il successo di Bergamo Film Meeting, prende il via un’altra rassegna di respiro internazionale in città. Stiamo parlando del Bergamo Jazz Festival: giunto alla sua 40esima edizione, travolgerà la città con l’inconfondibile sound della West Coast, attraverso un programma ricco di eventi a partire dal 19 fino al 25 marzo.

Dave Douglas

Molte sono le novità per questa edizione, a cominciare dagli organizzatori: per la prima volta a dirigere i lavori è la Fondazione Donizetti, che grazie al fondamentale lavoro del Direttore Artistico Dave Douglas ha dato vita ad un programma ricco e variegato, alla cui realizzazione hanno contribuito numerose istituzioni e realtà associative attive in ambito culturale e imprenditoriale. Realtà che testimoniano l’attenzione della comunità, imprenditoriale e non, per eventi culturali del genere, percepiti come preziose risorse economiche e sociale.

“Il Bergamo Jazz festival continuerà a crescere negli anni, attirando pubblico dalla provincia e non solo – commenta Nadia Ghisalberti, Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo -. Lo sviluppo in città è importantissimo. Anche i commercianti si interessano all’evento: è un’alleanza di cui non possiamo fare a meno”.

Dello stesso avviso è Giorgio Berta, Presidente di Fondazione Donizetti, il quale, da appassionato di Jazz, crede fermamente nel valore aggiunto del festival: “Se questa è una città a vocazione turistica, è importante creare delle occasioni. Da parte mia ci sarà il massimo impegno per far sì che questo festival sia sempre più importante. Vogliamo ampliare la portata del festival”.

La collaborazione con altre realtà del territorio è stata fondamentale per la realizzazione del progetto. Le iniziative del CDPM, fortemente interessato alla formazione del pubblico, soprattutto dei più giovani, all’ascolto della musica jazz, e del Jazz Club Bergamo arricchiranno le proposte musicali di questa settimana.

Per festeggiare i 40 anni del festival ci saranno due eventi collaterali: in vista della chiusura del festival, ci sarà un concerto senza precedenti: sul palco del Creberg Teatro ascolteremo i quattro timonieri di Bergamo Jazz negli ultimi dodici anni: oltre a Dave Douglas, direttore artistico per questo 2018, ci saranno il pianista Uri Caine ed i trombettisti Paolo Fresu e Enrico Rava. Una mostra fotografica, a cura di Roberto Valentino e Luciano Rossetti, farà rivivere i momenti salienti del Festival dal 1969 al 2017 con le foto dei più importanti musicisti jazz che si sono esibiti a Bergamo.

Bg Jazz Festival

Martedì 20 marzo

Dopo l’incontro con Bergamo Film Meeting, ancora una serata all’insegna dei legami fra jazz e cinema: in collaborazione con LAB80, viene proiettato all’Auditorium di Piazza della Libertà (ore 21), il film documentario dello svedese Kasper Collin I Called Him Morgan, intenso ritratto del leggendario trombettista Lee Morgan, scomparso tragicamente nel 1972 a soli 33 anni, ucciso per mano della sua compagna, Helen Moore. La stessa Moore, dopo aver scontato alcuni anni di carcere, offre con la sua voce una delle testimonianze più vibranti raccolte nel film.

Mercoledì 21 marzo

All’ex Chiesa della Maddalena di Via Sant’Alessandro (ore 18) si inaugura la mostra fotografica Bergamo Jazz Festival 1969-2017, a cura di Luciano Rossetti e Roberto Valentino: un viaggio per immagini attraverso gli scatti di Luisa CairatiElena CarminatiRoberto MasottiAlfonso ModonesiPino NinfaLuciano RossettiGianfranco RotaRiccardo Schwamenthal, che ripercorrono la storia di uno dei più prestigiosi e longevi appuntamenti italiani con la musica jazz. Alla mostra si accompagna un libro/catalogo (Lubrina Editore) che estende il raggio d’azione documentando anche momenti di backstage.

La mostra sarà poi visitabile dalle 15.00 alle 19.00 nei seguenti giorni: 22-25 marzo, 31 marzo e 1 aprile, 7 e 8 aprile, 14 e 15 aprile.

Nella stessa giornata, la mattina, prendono il via i tradizionali incontri didattici riservati gli allievi delle scuole primarie e secondarie, a cura di CDpM Europe e in programma sino a sabato 24 all’Auditorium di Piazza della Libertà. La composizione nel jazz è il tema scelto quest’anno: un tema importante, affrontato grazie alla musica di illustri autori, eseguita da un gruppo di musicisti che, a seconda delle mattinate, vedrà coinvolti i sassofonisti Gabriele Comeglio e Nicholas Lecchi, il trombettista Sergio Orlandi, il trombonista Andrea Andreoli, il pianista Claudio Angeleri, il bassista Marco Esposito e il batterista Luca Bongiovanni, le cantanti Caterina Comeglio e Paola Milzani. Sono previsti anche interventi dell’attore Ettore Castagna e del musicologo Maurizio Franco. Nell’insieme hanno aderito agli incontri 24 istituti scolastici di Bergamo e provincia, per un totale di oltre 1.900 alunni.

Giovedì 22 marzo

Bergamo Jazz 2018 entra nel vivo ospitando alla Biblioteca Mai (ore 18) la prima presentazione nazionale dell’edizione italiana del libro GRANDE MUSICA NERA. Storia dell’Art Ensemble of Chicago di Paul Steinbeck. Intervengono Claudio Sessa, che del volume è curatore, il collega giornalista Marcello Lorrai, il fotografo Roberto Masotti e il musicista Dudù Kouate, che di recente ha suonato con lo stesso Art Ensemble of Chicago, gruppo che nel 1974 tenne a Bergamo un memorabile concerto.

Di seguito, il primo dei sette concerti della rassegna “Scintille di Jazz”, curata da Tino Tracanna e dedicata ai nuovi talenti: primo a scendere in campo (La Marianna, ore 19) il trio del pianista milanese Filippo Rinaldo, con Marco Rottoli al contrabbasso e Matteo Rebulla alla batteria.

In serata, doppio concerto al Teatro Sociale (ore 21), con in apertura il TRI(o)KÀLA, con Rita Marcotulli al pianoforte, Ares Tavolazzi al contrabbasso e Alfredo Golino alla batteria, e nella seconda parte il quintetto di uno dei nomi nuovi del sassofono: l’americano Logan Richardson. La pianista romana e i suoi partner suoneranno una musica speziata di pop, ma sempre di impianto squisitamente jazzistico, mentre il musicista di Kansas City proporrà il suo nuovo album Blues People.

Infine, al Tucan’s Club (ore 23.30), ancora per “Scintille di Jazz”, il progetto Red Neko Plane del sassofonista Marco Scipione, che insieme al bassista Jimmi Straniero e al batterista Alessandro Ferrari spazierà da atmosfere elettroniche a sonorità post-rock, dub, jazz, persino metal.

Bg Jazz Festival

Venerdì 23 marzo

Quattro gli eventi in programma nella giornata di venerdì 23. Alle 17 si entrerà nelle sale dell’ex Hotel Commercio di Via Tasso, in occasione della straordinaria solo performance, organizzata in partnership con l’Associazione Borgo Tasso e Pignolo, del sassofonista Claudio Fasoli, storico componente del Perigeo ed eletto “miglior jazzista dell’anno” nel “Top Jazz 2017” del mensile Musica Jazz.

Alle 18, nell’adiacente Ristoro Pugliese-Chiostro di Santo Spirito, per “Scintille di Jazz”, sarà la volta della cantante Simona Severini che, accompagnandosi con la chitarra, passerà da canzoni di sua creazione a rivisitazioni di brani scelti tra le arie di Monteverdi, di Stefano Landi e canzoni di Enzo Jannacci.

Per le 21 ci si trasferirà, quindi, al Creberg Teatro, per la prima delle tre attesissime serate in abbonamento, di cui sarà assoluto protagonista con la sua band un’icona della black music, Maceo Parker, sassofonista e cantante artefice di una potente miscela di jazz e funk. Autentico showman, Maceo Parker offrirà sicuramente una musica ad alto tasso energetico, da ascoltare ma anche da ballare.

Chi poi vorrà fare le ore piccole, l’IndispArte (dalle ore 23.30) presenterà per “Scintille di Jazz” un’ampia formazione, una sorta di all stars del nuovo jazz di area non solo lombarda, guidata dal sassofonista Roger Rota, veterano del jazz made in Bergamo. Accanto al leader ci saranno la violinista Eloisa Manera, il trombonista Andrea Baronchelli, i sassofonisti e clarinettisti Francesco Chiapperini e Andrea Ferrari, il chitarrista Alberto Zanini, il contrabbassista Roberto Frassini Moneta e il batterista Filippo Sala. A seguire, jam session aperta a tutti.

Sabato 24 marzo

L’intensissimo programma della giornata prende avvio alle ore 11 all’Accademia Carrara che, dopo il successo della passata edizione con Ernst Reijseger, riaprirà le proprie porte alla musica improvvisata europea con i francesi Louis Sclavis (clarinetto basso) e Vincent Courtois (violoncello), esponenti di spicco del più immaginifico jazz transalpino ed europeo tutto.

Ben tre i concerti di “Scintille di Jazz”, con al Chiostro di Santa Marta (ore 15) il Pulsar Ensemble, quattro percussionisti (Filippo Sala, Luca Mazzola, Gionata Giardina, Sebastiano Ruggeri) e un alchimista elettronico (Jacopo Biffi) all’incrocio tra post-jazz, musica ambient, post-rock ed electro-pop; all’IndispArte (ore 18.30) il quartetto Aparticle, con in prima linea il sassofonista perugino Cristiano Arcelli; ancora nel locale di Via Madonna della Neve, ma alle 23.30, il trio tutto bresciano del pianista Roberto Soggetti, con Giulio Corini al contrabbasso ed Emanuele Maniscalco alla batteria. E poi, altra jam session fino a notte inoltrata.

Nel frattempo si sarà potuto assistere alla street parade per le vie del centro (dalle 16; in collaborazione con l’Associazione Bergamo In Centro) della Magicaboola Brass Band, spettacolare formazione che sposa lo spirito di New Orleans con ritmi funk, reggae e altro ancora, nonché ascoltare all’Auditorium di Piazza della Libertà (ore 17) il quartetto della notevole contrabbassista Linda May Han Oh, strumentista molto richiesta (è componente anche del nuovo quartetto di Pat Metheny), brillante autrice e interprete in proprio di una musica che riflette il dinamico intreccio tra composizione e improvvisazione.

Al Creberg (ore 21), invece, serata profumata di esotico: una intrigante latin piano night animata prima dal formidabile duo cubano Chucho Valdes – Gonzalo Rubalcaba e poi dal trio del collega di strumento spagnolo Chano Dominguez. Ribattezzati “the cuban wizards”, Chucho Valdes e Gonzalo Rubalcaba costituiscono la coppia musicale del momento, non solo a livello pianistico: il loro progetto si chiama Trance, a sottolineare la spiritualità di un incontro che non è, quindi, solo la somma di due strumenti uguali o dei rispettivi virtuosismi che li sospingono, ma una collaborazione vera, che si nutre innanzitutto del rispetto reciproco e di un’amicizia di lunga data. Assoluto padrone della tastiera acustica è anche Chano Dominguez, amatissimo da Stefano Bollani che lo ha voluto con sé in televisione, oltre che in palcoscenico: il pianista di Cadice fonde nelle sue dita il flamenco e il linguaggio del jazz, dando luogo a un mix sonoro originalissimo.

Domenica 25 marzo

Altra giornata dal programma particolarmente ricco. Ad aprire la lunga serie di concerti sarà alle 11 un altro duo, stavolta pianoforte-violino, formato dagli americani Phil Markowitz e Zach Brock: la loro musica dalle inflessioni cameristiche sarà accolta dalla magica cornice dell’ex Oratorio di San Lupo, in Via San Tomaso. Alle 12, in Città Alta, sarà di scena ancora la Magicaboola Brass Band, che sfilerà per la Corsarola anche alle 18.30, con concerto conclusivo a Colle Aperto.

Due gli eventi pomeridiani: alla Sala di Porta di Sant’Agostino (ore 15), è in programma il concerto, organizzato in collaborazione con Jazz Club Bergamo, del quintetto del trombettista Jeremy Pelt, uno dei più acclamati jazzisti di area mainstream sulle scene attuali; al Teatro Sociale (ore 17) riflettori poi puntati sulla cantante spagnola Silvia Pérez Cruz, che con la sua voce elegante e piena di poesi, sta conquistando le platee di tutto il mondo. Proposta da Bergamo Jazz 2018 in prima e in esclusiva italiana, Silvia Pérez Cruz interpreterà i brani del suo ultimo album, Vestida de Nit, nel quale compare anche una bellissima versione di “Hallelujah” di Leonard Cohen.

L’ultima serata di Bergamo Jazz 2018 al Creberg Teatro ha poi tutti i tratti del vero e proprio Evento: per la prima volta tutti insieme e in esclusiva per il Festival saliranno sullo stesso palcoscenico il pianista Uri Caine, i trombettisti Dave Douglas, Paolo Fresu e Enrico Rava, ovvero i quattro timonieri di Bergamo Jazz negli ultimi 12 anni. I “directors” saranno coadiuvati da una ritmica di primissimo ordine, costituita dalla bassista Linda May Han Oh e dal batterista Clarence Penn. Dave Douglas, coordinatore musicale della serata, promette ospiti e repertorio a sorpresa.

Bg Jazz Festival

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