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L'Atalanta incanta con i suoi tre tenori: pioggia di gol a Verona - BergamoNews
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L’Atalanta incanta con i suoi tre tenori: pioggia di gol a Verona

Ilicic 9, Gomez e Petagna 8: tutti i voti della straordinaria vittoria dell'Atalanta sul Verona

Berisha 6-: il Verona si presenta con il contagocce dalle sue parti, ma nell’unica vera e propria occasione dei veneti sbaglia completamente l’uscita bassa rischiando il fallo da rigore su Matos che lo anticipa e fortunatamente per la Dea prende il montante della porta. Per il resto del match rimane spettatore assoluto non sporcando più nemmeno i guantoni.

Toloi 6,5: terza partita consecutiva in una settimana per il brasiliano che però tiene molto bene il campo, ed essendo libero dal compito di marcatura sugli attaccanti gialloblu si propone con grande corsa e continuità anche in avanti. Con il passare dei minuti, il risultato prende dimensioni sempre più grandi,l’Hellas non si affaccia più e Toloi controlla tutte le situazioni con efficacia e tranquillità.

Palomino 6,5: primo tempo di grande spessore soprattutto nel duello a tutto fisico con Petkovic che viene contenuto in modo molto preciso. Come i compagni di reparto nei secondi 45 minuti deve solo gestire e lo fa senza mai perdere la bussola contribuendo al clean sheet della squadra.

Masiello 7: torna titolare e la presenza si sente, un vero caposaldo che non soffre quasi per nulla lo scontro con Verde, tranne che nell’occasione del palo in cui il numero 7 gialloblu lo brucia in velocità. Al 43′ si improvvisa assist-man servendo Gomez che sigla il raddoppio ma si trova in leggero fuorigioco. Nella ripresa bravo in due/tre circostanze a chiudere bene su Matos.

Castagne 7: dopo la buona prova offerta a Bologna, il belga replica anche al Bentegodi con una prestazione ancor più positiva. Entra in campo con il piglio giusto, sempre propositivo, prova sempre a saltare l’uomo e a sfondare. Nonostante la velocità non sia il suo forte giganteggia sulla fascia destra fornendo anche inviti precisi e interessanti al centro dell’area come quello per Petagna al 7′ non sfruttato dal triestino. Nella ripresa alterna interventi efficaci in fase difensiva a galoppate a sostegno della manovra mettendo sempre in difficoltà la retroguardia di Pecchia. Nel finale va vicinissimo anche al gol personale ma Nicolas respinge con i piedi il suo destro. Se continua così di questo passo non avrà difficoltà a trovare sempre più spazio nella parte conclusiva di stagione.

Cristante 7: arretrato in mediana, da azione da corner apre subito le danze al Bentegodi sfruttando un liscio della retroguardia avversaria e infilando Nicolas con un destro micidiale. 8^ centro in campionato che chiude un weekend importante dal punto di vista individuale con la chiamata di Di Biagio in nazionale e appunto la rete che ha indirizzato la Dea verso la vittoria.
Ammonito nel primo tempo, Gasperini non rischia ulteriormente e lo richiama in panchina.
(Dal 74′ De Roon SV)

Freuler 7: si conferma fondamentale nel cuore del gioco. Manca lui manca sostanza, tecnica e qualità per un centrocampista che è diventato di importanza vitale per la squadra di Gasperini per come amministra palla, comanda la zona centrale del campo. Lavoro di estrema quantità con tantissimi palloni e tanta applicazione.

Spinazzola 6,5: è tornato la spina nel fianco delle difese avversarie, quando mette l’acceleratore non lo prendi più sulla corsia mancina dove si propone in modo continuo e con costanti sovrapposizioni, progressioni e cross al centro. Altra buona prova, sempre più in crescita. Sperando che l’infortunio non lasci strascichi e conseguenze, sarà un altro elemento di fondamentale importanza nella corsa alla qualificazione in Europa.
(Dall’88’ Gosens SV)

Ilicic 9: due violini al posto dei piedi che suonano una sinfonia di note positive. Subito in palla sin dall’inizio, al 5′ costringe Nicolas al primo intervento, continua per tutto il primo tempo costantemente pericoloso e insidioso. Proprio sul finire di frazione di gioco freddo e spietato trasforma un rigore perfetto spiazzando l’estremo difensore avversario. Ad inizio ripresa fa 0-3 con un mancino di tutto potenza infila ancora la porta del Verona. Un gol più bello dell’altro: non sazio su appoggio di Gomez dallo stesso piede fa esplodere un tiro che sbatte sotto la traversa, realizzando la tripletta personale(che lo porta in doppia cifra in campionato). Prima di uscire dal campo potrebbe anche siglare il poker, ma invece di calciare in porta cercando Gomez viene anticipato in angolo: viste le circostanze e il punteggio grande gesto di generosità nei confronti del capitano alla ricerca esasperata del gol della svolta (che poi arriverà). Per Ilicic standing ovation di tutto lo stadio per una prestazione mostruosa.
(Dall’88’ Haas SV)

Petagna 8: subito attivo al 7′ spara alto da due passi sprecando un’occasione gigantesca. Nel corso del match compie un grande e costante lavoro in aiuto alla manovra atalantina. È lui,strattonato da Fares, a conquistare il rigore che permette alla Dea di chiudere il primo tempo avanti di due reti. Nella ripresa offre l’assist a Ilicic, partecipa anche al 4-0 con il sinistro potente respinto da Nicolas e poi appoggiato in porta dal Papu. Al triestino manca solo il gol in una prestazione di alto calibro. Ma quando gioca così il gol passa in secondo piano.

Gomez 8: in un primo tempo non a livelli eccelsi troverebbe la rete del raddoppio ma il VAR ravvisa mezza figura in fuorigioco. Anche nella ripresa il gol non sembra ancora arrivare, la sfortuna sembra non finire per il Papu che invece al 71′ riesce ad entrare nel tabellino dei marcatori(finalmente) con una ribattuta di testa tutto solo da due passi. Al 83′ la malasorte torna ancora a colpire i piedi dell’argentino che con un tocco sotto supera Nicolas ma è il palo a negare la doppietta. Prova comunque convincente.

Gasperini 8: alla vigilia non era assolutamente una trasferta facile visti gli ultimi risultati dell’Hellas, ritornato in piena corsa per la salvezza. La bravura di quest’Atalanta sta nell’averla resa facile, mettendo subito le cose in chiaro, subendo solo in un’unica occasione (palo di Matos), in una fase centrale di primo tempo caratterizzata da troppa leziosità e superficialità. Superata questa fase nella ripresa il dominio è stato fin troppo palese con un’Atalanta nettamente superiore che ha dilagato contro un Verona che ha incassato i colpi senza più reagire. Una vittoria frutto dei tre tenori schierati in avanti si dal primo minuto, una meraviglia ai nostri occhi. Vittoria larga senza possibilità di replica per gli uomini di Pecchia che consente di effettuare l’aggancio alla Sampdoria al 7^ posto in classifica a quota 44 punti. Mentre i doriani vengono travolti a Marassi con lo stesso punteggio del Bentegodi dall’Inter, il Milan(50 punti)con qualche difficoltà si disfa del Chievo e la Fiorentina(41 punti) sconfigge il Torino(36 punti) in casa dei granata estromettendo dalla corsa Europa proprio la squadra di Mazzarri. Il ritorno in coppa dipende solo dalla Dea: dopo la sosta dieci finali (6 a Bergamo) per compiere ancora l’impresa.

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