Bergamo, viaggio nel mondo delle case di riposo: posti, costi e liste d'attesa - BergamoNews
Terza età

Bergamo, viaggio nel mondo delle case di riposo: posti, costi e liste d’attesa

Una tematica che interessa migliaia di persone, visto che le case per anziani hanno raggiunto costi record. In città la tariffa media massima supera i 2.600 euro al mese

Tutto quello che c'è da sapere sulle case di riposo in provincia di Bergamo: posti letto, tariffe, tempi d'attesa e molto altro ancora. Comincia qui il viaggio di Bergamonews nel mondo dell'assistenza alla terza età. Un viaggio dettato dalla volontà di fare il punto attorno a tematiche che interessano migliaia di persone, visto che le case per anziani hanno ormai raggiunto costi record, talvolta di gran lunga superiori alle spese che vanno sostenute per l'ingaggio di una badante.

L'Ats di Bergamo (Azienda di tutela della salute, ex Asl) conta 65 Residenze sanitarie assistenziali (Rsa) distribuite su tutto il territorio orobico: quasi una ogni quattro Comuni. Per quanto riguarda la curva degli importi richiesti alle famiglie, dai circa 47 euro al giorno delle tariffe  minime del 2010 si è passati ai 51 euro dell'estate 2013 (più 8,5%), mentre per le massime si è passati da 55 a 61 (più 11%). Allo stato attuale, le minime sembrano aumentate fino a raggiungere quota 57 euro (più 12%), le massime 72 (più 18%). Parliamo del valore medio delle rette applicate dalle Rsa della provincia: prese singolarmente, possono raggiungere cifre molto più elevate.

Un viaggio che comincia dal capoluogo, dove sono 6 le strutture per la terza età: Centro Don Orione, Casa di Ricovero Santa Maria Ausiliatrice, Casa di cura Palazzolo, Istituto San Francesco, San Sisto e Santa Chiara (cliccando sui nomi si può andare direttamente al sito, utilizzando la mappa interattiva qui sotto trovate gli indirizzi e i numeri di telefono utili).

Stando a quanto emerge dai numeri ricavati sul portale dell'Ats e delle singole residenze sanitarie assistenziali, in città sono 998 i posti accreditati in totale, 888 a contratto (per i quali la Regione, tramite l'Ats, paga un contributo per le spese sanitarie, diversamente la retta è tutta a carico dell'utente: sono 29 euro al giorno per i ricoverati a bassa intensità di cura, 39 per quelli di media intensità, 49 per l'alta intensità e 52 per le persone malate di Alzheimer).

In media, la retta mensila va dai circa 2.000 a 2.610 euro, anche se vale lo stesso discorso fatto in precedenza: i picchi possono essere molto più alti a seconda delle singole tariffe applicate dalle strutture. Per una giornata di degenza all'ombra delle mura venete, la cifra minima da sborsare è 58 euro, la massima 162,50

Tra le conseguenze più evidenti del caro-strutture, la ricerca di opportunità fuori provincia e quella sempre più diffusa di rivolgersi alle badanti. Ma sono davvero le uniche soluzioni?.

Qui sotto, le informazioni utili sulle RSA cittadine:

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