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Atalanta, niente scherzi: a Verona per riprendere la corsa verso l’Europa

Dopo la vittoria di Bologna e il ko di Torino i nerazzurri tornano in trasferta, la terza in una settimana: vincere sarà fondamentale per restare attaccati alla Samp, settima

Archiviata la gara di recupero infrasettimanale contro la fortissima Juve, la Dea riparte da un’altra trasferta, la terza in una settimana, dovendo affrontare al Bentegodi l’Hellas penultimo in graduatoria.

La squadra veneta è quella che, dopo il Benevento, ha perso più gare durante questa stagione, ben 17, riuscendo a vincere solamente in 6 occasioni. Onestamente fino a qualche settimana fa avrei dato la compagine gialloblu assolutamente spacciata e condannata alla serie cadetta. Nelle ultime giornate c’è stato invece qualche segnale di risveglio, tanto che la classifica in zona retrocessione si è paurosamente accorciata con ben 6 squadre ammassate in soli 4 punti (tra i 22 del Verona e i 26 del Cagliari).

Chiaro quindi che vincere una partita in più o in meno può davvero significare moltissimo per gli uomini di Pecchia e questa, sinceramente, non è una buona notizia per l’Atalanta. Nonostante quindi gli uomini di Gasperini siano di gran lunga superiori ai giocatori veronesi, la partita di oggi presenta non poche insidie.

Ecco quindi che l’impegno va affrontato con il giusto piglio, senza supponenza e con la voglia di portare a casa il bottino pieno. Direi nella stessa maniera con la quale è stata condotta la gara di Bologna, pressing alto, grande spinta a centrocampo e magari solo con qualche errore di meno sotto porta.

Il tutto sta a significare che bisogna segnare di più, o meglio, se vogliamo essere più precisi, occorre sfruttare maggiormente le occasioni che vengono costruite. Da questo punto di vista un elemento che può rincuorare è che il Verona ha la seconda difesa più perforata del torneo con la bellezza di 51 gol subiti, quasi due gol a partita. Credo che contro una banda del buco di questa portata la Dea debba approfittarne.

Oltretutto in casa veronese hanno anche qualche problema di formazione, visto che due dei giocatori più forti in rosa, ossia Kean e Cerci, sono out. Quindi nonostante i recuperi di Valoti, Buchel e Romulo, mister Pecchia avrà i suoi bei grattacapi.

Problemi che invece non dovrebbe avere mister Gasperini, avendo a disposizione l’intera rosa con il solo dubbio di Caldara. Scalpita Gollini che ci terrebbe molto a giocare contro i suoi ex compagni.

La tradizione non è particolarmente favorevole ai nerazzurri su questo terreno. La gara d’andata fu una partita a senso unico con il 3-0 finale firmato Freuler, Ilicic e Kurtic.

In questi giorni mi è capitato di sentire diverse opinioni sulle condizioni di Gomez. C’è la corrente di pensiero che sarebbe per tenerlo fuori, farlo riposare e recuperare al meglio, e quella che invece farebbe l’esatto contrario sostenendo che è solo giocando che un giocatore può rientrare in forma.

Partendo dal presupposto che è inequivocabile che il Papu non sia, in questo momento, lo stesso giocatore dello scorso campionato, mi sento di fare questa affermazione. Personalmente non mi aspettavo dall’attuale campionato di rivedere i 16 gol segnati lo scorso anno, anche perché non dimentichiamo che Gomez non è un centravanti, il suo mestiere più che fare gol dovrebbe essere quello di farli fare.

In buona sostanza forse qualcuno si è fatto la bocca buona lo scorso anno pensando che il piccoletto si potesse ripetere in termini di segnature. Non c’è dubbio che alcuni errori di questo campionato siano stati abbastanza marchiani, ma io credo che sia lecito dare fiducia all’argentino perché le sue capacità tecniche sono tali da poter risolvere in qualsiasi momento una partita.

Starà poi al mister, probabilmente, dosarlo nella maniera opportuna, anche in funzione del tipo di gara da affrontare.

Detto questo, il Verona sta lottando per salvarsi e l’Atalanta per andare in Europa League, quindi niente scherzi.

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