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Marino Magrin: "Battere la Juve? Non è impossibile per questa Atalanta" - BergamoNews
Il doppio ex

Marino Magrin: “Battere la Juve? Non è impossibile per questa Atalanta”

Nonostante i precedenti, il doppio ex Magrin non è pessimista: "Dovrà stare molto attenta, la Juve".

Se l’Atalanta non vince a Torino sul campo della Juventus da 28 anni, cioè dal gol di Caniggia al 29′ del secondo tempo l’8 ottobre 1989, ci sarà un perché… tra l’altro proprio nell’anno in cui vinse lo scudetto il Napoli, quello della monetina di Alemao. Insomma, una serie di coincidenze non proprio ripetibili.

Le stiamo ancora cercando, non tanto per il Napoli, ma per l’Atalanta: chissà quando riuscirà a rompere questo incantesimo? I più attenti ai particolari fanno notare anche che addirittura lo stadio della Juventus allora era ancora il vecchio Comunale, prima che diventasse il Delle Alpi. Se per esempio chiedete a Massimo Carrera, come si può fare per battere la Juve, lui vi risponderà che si fida totalmente “delle scelte di Gasperini, l’Atalanta gioca un bellissimo calcio e farà bella figura anche contro la Juve”. A Paulino Aparecido Evair invece piacerebbe che si ripetesse lo scherzetto del 22 gennaio 1989: “Un gol all’88’ come quello che ho fatto io a Tacconi. Sarebbe bello che l’Atalanta riuscisse a fare il colpo nel finale, mi piace molto come gioca”, confessa il brasiliano.

Allora dall’altra parte, cioè con i bianconeri, c’era anche Marino Magrin. Che oggi, cuore nerazzurro, vota la fiducia alla “sua” Atalanta: “Dite che fare risultato a Torino contro la Juve è impresa impossibile? Per me no. Io sono fiducioso, l’Atalanta sta giocando benissimo, contro il Bologna ha fatto una grande prestazione. Ricordiamoci che contro la Juve in Coppa Italia l’Atalanta ha sbagliato un rigore e al ritorno invece è stato regalato un rigore inesistente alla Juve, per cui poteva finire in parità. Quindi andiamo fiduciosi, non c’è niente da perdere: l’Atalanta deve dare il massimo e poi un risultato positivo ci può stare, so bene che i bianconeri sono galvanizzati, hanno entusiasmo, sono una squadra quadrata. E’ la Juve che magari gioca meno bene, però alla fine ottiene quello che vuole”.

Nell’Atalanta si può parlare di un caso Gomez?

“Io dico che i grandi campioni devono trovare loro la serenità. L’Atalanta lo stima, tutti sappiamo cosa vale il Papu. Succede, un momento di crisi, ma lui è sempre in zona gol, è sempre lì: speriamo che ritrovi la lucidità fondamentale in quelle situazioni, ma ci è passato anche Dybala… Gomez deve solo ritrovare tranquillità e serenità, è un momento che capita a tutti nella stagione, però la stoffa del campione c’è”.

C’è comunque un Ilicic che sta giocando alla grande.

“Lui è un fuoriclasse, se dai la palla a lui è come metterla in banca…”. Ride, Magrin: “Beh, almeno una volta era così per le banche. Comunque tecnicamente Ilicic è un prestigiatore, bello da vedere. Però si parla poco della difesa, eppure il segreto di questa Atalanta è anche nella forza di giocatori come Palomino, come Toloi, nella spinta di Spinazzola, nelle prestazioni di Cristante. Ragazzi, questa Atalanta gioca sempre per vincere, vorrei ricordarlo dopo anni in cui si era abituati a giocare per non perdere”.

Davanti Petagna o Cornelius?

“Dipende dal Gasp, ogni allenatore ha un suo modo di pensare, ognuno ha le sue idee, le sue scelte”.

Magrin, che partita sarà? Juve subito all’attacco?

“Sicuramente. Peccato che non posso seguirla allo stadio, ci sono andato quando è stata rinviata per neve… La Juve partirà a testa bassa, però troverà un’Atalanta determinata a colpire con il suo pressing, pronta ad attaccare a sua volta. Dovrà stare molto attenta, la Juve”.

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