Giornata nazionale dei disturbi alimentari: a Clusone un incontro di sensibilizzazione - BergamoNews
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Giornata nazionale dei disturbi alimentari: a Clusone un incontro di sensibilizzazione

Interverranno la Dott.ssa Emi Bondi, Direttore di Struttura complessa di Psichiatria, Ospedale Papa Giovanni XXIII, Bergamo e la Dott.ssa Patrizia Vallone, Dirigente Medico Neuropsichiatria infantile, ASST Bergamo Est

Il Rotaract Club Città di Clusone organizza per domenica 18 marzo ore 16.30 presso il Museo MAT di Clusone un incontro pubblico sui Disturbi del Comportamento Alimentare dal titolo “Una mente che grida il proprio dolore attraverso il corpo”.

Il Rotaract è un Club per giovani dai 18 ai 30 anni patrocinato dal Rotary, dedicato a ragazzi e ragazze con potenziali qualità di leadership impegnati nella scuola, nell’università o all’inizio del percorso lavorativo. Scopo del Rotaract è di realizzare attività di volontariato e progetti di servizio per la comunità locale, ed è un’occasione per sviluppare le proprie competenze, confrontarsi e sviluppare relazioni anche a livello internazionale attraverso l’amicizia e il servizio.
Il Rotaract Club Città di Clusone, costituitosi a gennaio con tredici soci, intende realizzare attività di servizio in tutta la Valle Seriana (la prossima attività che coinvolgerà il Club è la partecipazione alla Giornata FAI di Primavera) e desidera crescere rapidamente coinvolgendo giovani che vogliano mettersi in gioco per il proprio territorio.

In occasione della “Giornata del Fiocchetto Lilla” contro i Disturbi del Comportamento Alimentare che ricorre il 15 marzo, il Rotaract Club Città di Clusone ha organizzato un incontro pubblico per sensibilizzare la cittadinanza che si terrà domenica 18 marzo alle ore 16.30 presso la Sala Legrenzi del Museo MAT a Clusone (Via Clara Maffei, 3).

Interverranno la Dott.ssa Emi Bondi, Direttore di Struttura complessa di Psichiatria, Ospedale Papa Giovanni XXIII, Bergamo e la Dott.ssa Patrizia Vallone, Dirigente Medico Neuropsichiatria infantile, ASST Bergamo Est.

“L’anoressia nervosa è la prima causa di morte dopo gli incidenti stradali per le ragazze fra i 16 e i 25 anni – ha dichiarato la dottoressa Bondi – L’incidenza dei disturbi alimentari è enormemente aumentata a partire dagli anni Novanta, ed uscire da questa malattia è molto difficile: il 60% tende a cronicizzare. All’origine del disturbo fattori biologici, psicologici ma anche sociali e culturali. Sintomo cardine del disturbo è la non corretta percezione del proprio corpo.” “I Disturbi del Comportamento Alimentare rappresentano, come altre patologie, un urlo nel silenzio – ha aggiunto la dottoressa Vallone – Spesso non basta notare, ma bisogna fermarsi, accogliere, ascoltare, coinvolgere e aiutare a ritrovare il senso e la forza di andare avanti nonostante tutto. Solo nel reciproco incontro lento e caloroso alcune porte possono schiudersi, ma serve un buon lavoro di squadra non solo medico ma che coinvolga ragazzi e famiglia”.

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