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Protesta "No parking Fara": botta e risposta in Consiglio comunale - BergamoNews
Bergamo

Protesta “No parking Fara”: botta e risposta in Consiglio comunale

Nel corso della seduta è stata inoltre presentata la nascita di NTL (Nuovi Trasporti Lombardi), società di trasporto pubblico creata dall’alleanza fra ATB, Brescia Trasporti e FNMA

Parcheggio in Fara e nascita della società “Nuovi Trasporti Lombardi”: questi sono stati alcuni temi trattati nel corso del consiglio comunale convocato a Bergamo nel corso della serata di lunedì 12 marzo. I lavori dell’assemblea sono stati interrotti per due volte dalla protesta di alcuni attivisti del gruppo “No Parking Fara”, i quali sono stati fatti uscire dall’aula in seguito allo sgombero da parte della polizia locale. Su questo tema, tra l’altro, sono state presentate le interpellanze dei consiglieri Luciano Ongaro (Sinistra Unita per Bergamo) e Marcello Zenoni (Movimento Cinque Stelle), che hanno chiesto chiarimenti sul rischio e sull’entità degli oneri risarcitori a carico del Comune di Bergamo in caso di risoluzione per inadempimento da parte dei concessionari nell’ottobre 2015, o di revoca unilaterale della convenzione per eventuali gravi motivi sopraggiunti ad oggi.

A rispondere sul tema sono intervenuti intervenuti il vicesindaco Sergio Gandi e l’assessore ai lavori pubblici Marco Brembilla, i quali hanno spiegato la scelta dell’amministrazione di proseguire con i lavori di costruzione del parcheggio: “Abbiamo scelto di proseguire poiché, in seguito ad una lunga valutazione, abbiamo ritenuto che non vi fossero né i termini per poter procedere con una risoluzione per inadempimento da parte dei concessionari, né per procedere con una revoca unilaterale della convenzione da parte del Comune di Bergamo- spiega Gandi – Nel primo caso l’amministrazione, all’epoca del crollo avvenuto nel 2008, non intervenne con un accertamento formale delle responsabilità per il grave evento avvenuto, anzi, continuo’ a sostenere il progetto. La stessa cosa si può vedere quando il Comune ha avuto un contenzioso di vicinato che è stato portato avanti sia in sede civile che in sede amministrativa, anche in quel caso l’amministrazione ha continuato a sostenere il progetto. Qualora si fosse scelto per la revoca unilaterale, il Comune avrebbe dovuto esborsare un ingente quantitativo di oneri legati fra i quali all’indennizzo del 10 % delle opere da realizzare, al mancato utile ed alle opere già realizzate; senza contare che in qualsiasi caso si sarebbe dovuto pensare cosa fare dello scavo”.

Sul futuro dello scavo in caso di mancata realizzazione dell’opera si è concentrato l’assessore Marco Brembilla, il quale ha espresso incertezza sui possibili costi dell’intervento: “Qualora si avesse scelto di togliere del materiale di tamponamento, sarebbero occorsi lavori di messa in sicurezza dell’area per evitare nuovi crolli. In qualsiasi caso i ventiquattromila metri cubi di materiale presente si sarebbero dovuto togliere per gradi e per strati come già sta avvenendo. Se si volesse compiere un ripristino della collina, si dovrebbe compiere uno studio specifico da parte di un ingegnere ed un geologo che ci direbbe la fattibilità dell’opera ed i costi che si verrebbero a creare, ad ora non quantificabili”.

“Nel conto presuntivo che ho compiuto, in caso di risoluzione per inadempimento da parte dei concessionari nell’ottobre 2015 ci sarebbero stati rischi presunti per circa 4 milioni non a carico del Comune, ma degli inadempienti. Discorso diverso in caso di recesso unilaterale della convenzione per sopraggiunti gravi motivi, dove a quel punto tutti i costi legati al mancato guadagno ed alle spese compiute sarebbero rimaste a carico del Comune, con l’attività di ripristino come unico aspetto non certo” illustra il consigliere Ongaro, al quale si aggiungono poi anche le parole del consigliere pentastellato Zenoni, il quale si sofferma sulla mancata tempestività nella risposta da parte dell’amministrazione: “La risposta data manca di dati concreti. Abbiamo trovato inopportuno far uscire dall’aula i cittadini che chiedevano risposte, visto che la vicenda è stata mal gestita sin dall’inizio. Bastava rispondere e dare questi dati ai cittadini ed ai comitati mesi fa”.

Nel corso della seduta è stata inoltre presentata la nascita di NTL (Nuovi Trasporti Lombardi), società di trasporto pubblico creata dall’alleanza fra ATB, Brescia Trasporti e FNMA. A descrivere la nuova società è stato l’assessore alla mobilità Stefano Zenoni, il quale ha illustrato il progetto: “ L’alleanza nasce per creare un nuovo polo del trasporto pubblico in grado di esser più forte e di poter fornire un servizio migliore rispetto a quello già fornito. Con la creazione di un’alleanza fra tre società che agiscono su spazi territoriali contigui, NTL potrà portare alla formazione di una fascia territoriale pedemontana che interessa non solo Bergamo, ma anche i territori di Mantova, Milano, Como, Lecco e Varese”. Come anticipato Nuovi Trasporti Lombardi verrà controllata dalle tre società partecipanti e si occuperà di alcuni ambiti in maniera collettiva, come aggiunge l’assessore Zenoni: “NTL controllerà il 49 % di ATB mobilità, Brescia Mobilità ed FNMA, gestendo assieme alcuni servizi come la promozione, ma anche l’acquisto di mezzi e del carburante necessario, permettendo quindi all’amministrazione di poter ottenere un risparmio”.

La proposta è stata accolta favorevolmente dalla maggior parte dei consiglieri, eccetto per il caso del gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle, il quale ha espresso preoccupazioni sul cambio di governance: “Poniamo serie perplessità che riteniamo esser criticità sul cambio di governance, poiche’ l’operazione rischia di esser orientata da FNM, società quotata in borsa – illustra il consigliere pentastellato Marcello Zenoni a cui fa eco il collega Fabio Gregorelli: “ Con questa operazione si allontana l’amministrazione dalla governance della società”.

Ad esprimere perplessità sulla divisione della gestione anche l’ex sindaco di Bergamo Franco Tentorio (Lista Tentorio) ed il capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Tremaglia, che si è detto preoccupato in vista della nomina del consiglio di amministrazione di NTL :” Siccome ci troviamo di fronte a tre società diverse, la scelta di nominare a rotazione i ruoli di presidenza si rischia di una perdita di governance a livello di città, ma anche un guadagno a livello centrale troppo esiguo”.

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