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Bergamo, rapina da 20mila euro alla banca Carige: due arresti - BergamoNews
Polizia

Bergamo, rapina da 20mila euro alla banca Carige: due arresti

Si tratta del catanese Giovanni Sozzi (classe 1975) e del marocchino Brahim Mchakhchekh (classe 1988), entrambi pregiudicati

La Polizia di Stato ha individuato i due soggetti resisi responsabili della rapina posta in essere alla filiale della banca Carige di via Guglielmo d’Alzano a Bergamo nell’ottobre scorso.

Nella mattinata del 20 ottobre 2017 due uomini, a poca distanza l’uno dall’altro, si erano introdotti nella filiale bergamasca dell’istituto bancario e avevano immobilizzato inizialmente il direttore, e quindi le due impiegate e un cliente. Tutti erano stati poi portati nell’area retrostante della filiale, riservata al personale. Quindi uno dei due rapinatori aveva intimato a una delle cassiere di consegnare il denaro presente in cassa, per una somma pari a circa 20.000 euro. Quindi i rapinatori si erano allontanati, dopo aver asportato i telefoni cellulari del direttore e del cliente, in modo da ritardare la chiamata alle Forze di Polizia.

La Polizia ha avviato un’immediata e intensa attività d’indagine, con la Squadra Mobile, intervenuta sul posto, coordinata dalla Procura della Repubblica di Bergamo. A seguito di un fitto scambio informativo con organi investigativi di altre province, è stato segnalato il pregiudicato catanese Giovanni Sozzi (classe 1975) come fortemente somigliante a uno dei soggetti resisi autori della rapina di cui si discute, immortalato dalle telecamere della filiale. Sozzi, annoverante precedenti specifici, veniva quindi riconosciuto dalle vittime quale uno dei due rapinatori. Successiva attività d’indagine, posta in essere tra i contatti, le amicizie e le frequentazioni del Sozzi, consentivano di individuare il pregiudicato marocchino Brahim Mchakhchekh (classe 1988), anch’egli annoverante precedenti specifici, come fortemente somigliante al secondo rapinatore. Anche quest’ultimo veniva riconosciuto dalle vittime.

Ai due, già detenuti per analoghe rapine messe a segno nella limitrofa provincia bresciana, su cui sono in corso attive indagini della Procura di Brescia, veniva contestato il reato di cui sopra.

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