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Aggrediscono custode del centro che li ospita: patteggiano, rischiano l’espulsione

Tutto sarebbe riconducibile alla volontà dell'uomo di interrompere una riunione iniziata senza il mediatore culturale: 24enne e 28enne rischiano di perdere lo status di richiedenti asilo.

Domenica pomeriggio avevano aggredito a schiaffi e pugni il custode della comunità che li ospita, a Monasterolo del Castello, e lunedì nel processo per direttissima hanno patteggiato una condanna a 5 mesi e 10 giorni di reclusione: protagonisti della controversa vicenda sono due cittadini nigeriani di 24 e 28 anni, richiedenti asilo accolti nel rifugio Valpiana.

Tutto sarebbe riconducibile a un diverbio nato nel pomeriggio di domenica quando il custode aveva interrotto una riunione degli stranieri ospitati nel centro in quanto in quel momento non era presente il mediatore culturale: una “intrusione” che gli stranieri non hanno visto di buon occhio e così, secondo quanto ricostruito in base alla testimonianza dell’aggredito, i due poco dopo si sarebbero presentati nell’ufficio del custode per farsi giustizia.

L’uomo, colpito al volto, è stato subito trasportato al pronto soccorso dove è stato giudicato guaribile in una decina di giorni.

Durante la riunione il custode aveva chiesto agli ospiti del centro di sciogliere la seduta per la mancanza del mediatore culturale e solo l’intervento pacificatore di un volontario della struttura aveva evitato, col senno di poi solo momentaneamente, che la situazione degenerasse.

Lunedì di fronte al giudice Alessandra Chiavegatti, i due nigeriani hanno scelto di patteggiare e sono stati rimessi in libertà senza alcun provvedimento restrittivo della libertà personale: per loro, però, si prospetta una probabile espulsione dal rifugio, con conseguente perdita dello status di richiedenti asilo.

Chiedo che vengano avviate le procedure per l’immediata espulsione con accompagnamento coatto al di fuori dei confini nazionali dei due richiedenti asilo nigeriani condannati per l’aggressione al custode del rifugio Valpiana al fine di dare un segnale chiaro di rigore nei confronti delle migliaia di profughi ospitati sul territorio bergamasco“: questo il commento alla vicenda del neo deputato bergamasco della Lega Nord Daniele Belotti che ha inoltrato la richiesta al questore di Bergamo Girolamo Fabiano e al Prefetto Elisabetta Margiacchi. 

 

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