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Sanremo Young, la semifinale: la nostra diretta dall’Ariston e il primo viaggio di BGY foto

Venerdì 9 marzo abbiamo avuto l'opportunità di prendere parte alla semifinale di Sanremo Young in diretta dal Teatro Ariston di Sanremo

Venerdì 9 marzo abbiamo avuto l'opportunità di prendere parte alla semifinale di Sanremo Young in diretta dal Teatro Ariston di Sanremo, il talent canoro targato Sanremo con protagonisti giovanissimi cantanti tra i 14 e i 17 anni, condotto da Antonella Clerici. Tra selfie con i giudici e i giovani partecipanti, interviste al pubblico presente, emozioni uniche e dirette di fine serata fuori dal magico Ariston, abbiamo trascorso una serata ricca di incontri, musica, canzoni da cantare a squarciagola e ricordi che difficilmente dimenticheremo.

sanremo young

sanremo young

Trovarsi lì, in quel fazzoletto di terra dove sono passati i più grandi della canzone, laddove migliaia di persone hanno inneggiato ai propri miti. Proprio lì l’emozione di rincorrere chi fino a quel giorno prima vedevi a centinaia di chilometri solo in televisione, strappandogli magari una foto oltre che un sorriso. L' emozione di poter respirare l’aria di sfida in compagnia di giovani cantanti, l’emozione di esser per un giorno, nonostante la stanchezza pronta a debilitarti, di esser come un vero reporter.

Sistemare l'armadio in una borsa, scarpe vestiti trucchi e una piastra per capelli.
Non sia mai che manchi qualcosa, nemmeno gli schemi per la simulazione di terza prova al rientro. Nella valigia ci ho messo anche la tenacia e la faccia tosta che non posso mai lasciare a casa o mi sento persa, vuota, incapace di parlare. Di paura ne porto sempre poca. Quella si incastra tra le fessure della borsa e non riesco mai a eliminarla del tutto per quanto io ci provi.
È così che ho ordinato la valigia la sera prima di partire per la mia prima trasferta da giornalista in erba. Poi però si sa, quando si torna si fa sempre fatica a chiudere la lampo della borsa. Anche se non si è comprato nulla è tutto sempre troppo pieno. Io alla fine, dopo aver rincorso vip per le strade e aver visto ragazzi della mia età sempre più vicini al loro sogno, dopo aver annusato l'aria di mare inebriata dalla pioggia e l'odore di roccia di una città tanto grottesca quanto moderna la valigia non la volevo nemmeno chiudere...

 

Semifinali da dentro o fuori per Sanremo Young dove, nella serata di venerdì 9 marzo, la decisione allo show-down di Carlo Conti ha fatto discutere pubblico e lavori avversi all’eliminazione di Bianca Moccia e di Zaira. Purtroppo la gara è gara e nella puntata di mercoledì 14 marzo solo sei dei ragazzi avrebbero potuto ritornare sul prestigioso palco dell’Ariston, così, di fronte all’ardua scelta del conduttore fiorentino, il verdetto inequivocabile è stato questo. Per sapere chi effettivamente avrebbe meritato di esser eliminato e chi invece potrebbe puntare alla vittoria finale, diamo uno scorcio alle nostre pagelle.

sanremo young

Raffaele Renda e Ouiam, primi due nella classifica della seminfinale

Raffaele Renda 8,5: “Luce” di Elisa non è mai stato un brano semplice tant’è che fior fiori di cantanti sono riusciti a rovinarla nel corso della loro carriera utilizzandola come cover. Tuttavia Raffaele, cantandola completamente in farsetto è riuscito a spaccare l’Ariston e, su richiesta dei cantanti, a dimostrare come non sia solo un uomo per note alte, ma anche per canzoni più “cupe” FANTASMAGORICO

Bianca Moccia 6 : L’attacco della canzone non è certo dei migliori ed a penalizzare la prestazione ci si mette anche un ritmo non troppo azzeccato del ritornello, nonostante ciò in quella fase riesce ad aprirsi ed a spalancare la propria potenza, adattandosi in parte al brano DIESEL

Luna Farina 5 : Grande estensione vocale in grado di seguire le note del brano di Giorgia, peccato che, come già capitato, tenda sempre a volersi metter in mostra ed a perdere il senso della sua esibizione. ANIMALE DA PALCOSCENICO

Rocco 4,5 : Per Rocco ogni canzone è come una filastrocca, che si concluda con un lieto fine o con una tragedia il suo sorriso è sempre stampato sulla sua bocca. La canzone cantautorale non è sempre un bello scherzo e ciò il cantante campano non lo ha ancora compreso, tant’è che sarebbe in grado di sorridere anche sulle note de “La ballata dell’amore cieco” di Fabrizio De Andre’ TRENTA QUATTRO DENTI

Zaira 7: “Io che non vivo (senza te)” necessita di pathos e Zaira questo non lo fa mancare, riuscendo a trasmettere le emozioni che lei stessa prova, nonostante ciò eccede troppo nell’espressività. ESPRESSIVISTA

Leonardo De Andreis 5,5 : È chiaro che Leonardo ci metta tutta la grinta che ha in corpo, nonostante ciò non riesce ad uscire dalla gabbia del blues che lo racchiude e ciò lo blocca in un mondo di vocalismi inutili. NINA ZILLI

Elena Manuele 6: L’erede di Francesca Michelin ha un difetto imperdonabile: avere una voce così lieve tanto da non esser in grado di sentirla. Il brano di Cocciante che richiede di metter in mostra tutta la rabbia che si ha in corpo viene affievolito da lei che, come una Beatrice moderna, ispira un nuovo Stil Novo. FACCIA D’ANGELO

Ouiam 9: Mia Martini non è per nulla semplice da riproporre, con quella voce scura ed a tratti strappata, ma Ouiam non si fa intimorire e la reinterpreta con grande semplicità, ma al tempo stesso mettendo se stessa. MIELE

Luna Farina – Rocco 5: È una questione di feeling il duetto e fra loro quello non manca. Un feeling che pare però al limite del teatrale, con Luna che surclassa uno spento Rocco finito fra le fondamenta dell’Ariston.
PERSONAGGIO IN CERCA DI AUTORE

Leonardo De Andreis – Elena Manuele 5: Quando Leonardo può giocarsi la carta della voce più “scura” di Fausto Leali, come d’incanto schiarisce le proprie corde vocali e diviene una voce bianca. Elena riprende Anna Oxa, ma, troppo impegnata nello scendere le scale, dimentica la voce. LA TIMIDA ED IL SERENO

Raffaele Renda – Bianca Moccia 8,5 : La coppia rock non delude le aspettative e sulle note di Nek risvegliano il pubblico assonnato di Sanremo esaltandolo. È l’unione di due cuori, con il solo neo della sovrapposizione delle voci in alcuni tratti della canzone. SIMPOSIO
Ouiem – Zaira 6: Due voci molto simili, ma non in grado di vincolare allo spettatore il messaggio della canzone, con il rischio di trasformare l’esibizione in una riproposta personale del brano senza alcun dialogo fra loro. GEMELLE SIAMESI

Zaira – Raffaele Renda – Elena Manuele – Bianca Moccia 7,5: Che “Total Eclypse of The Hearh” sia un brano in grado di trasmettere all’ascoltatore emozioni non vi è dubbio ed i ragazzi, essendone consapevoli, lo sanno fare. Quello che a loro manca è la coesione e l’unico raccordo fra i quattro è Raffaele. STRAPPALACRIME

Rocco – Luna Farina – Leonardo De Andreis – Ouiam 5,5: Questo quartetto pare un ammasso di voci raggruppato a caso senza alcun collante ad unirli, senza alcun legame ad accomunarli. Tutto ciò porta solo ad un gruppo disomogeneo composto da voci fuori dal coro, un gruppo che subisce pure alcune stonature di Leonardo. KARAOKE

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