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Al Bfm con Jonas Mekas, amico di Warhol e leggenda del cinema d’avanguardia fotogallery

Poeta, artista e regista, cofondatore del New American Cinema Group e creatore dell’Anthology Film Archive, uno dei più importanti archivi di film d'avanguardia esistenti

Si è aperta venerdì 9 marzo alle 18,30 la 36a edizione di Bergamo Film Meeting, con l’inaugurazione a Palazzo della Ragione in città alta della sezione “Incontri: Cinema e Arte Contemporanea”, dedicata a Jonas Mekas (Lituania, 1922), poeta, artista e regista, cofondatore del New American Cinema Group e creatore dell’Anthology Film Archive, uno dei più importanti archivi di film d’avanguardia esistenti.

L’artista è protagonista della mostra “Jonas Mekas – Personale”, promossa da Comune di Bergamo e organizzata da The Blank e Bergamo Film Meeting.

Sebastian Mekas, figlio di Jonas, incontrerà il pubblico del Festival al Cinema San Marco sabato 10 marzo alle 15.30 a seguito della proiezione di “Outtakes” (2012) e del film documentario “The Internet Saga, Jonas Mekas” (2015) e porterà un messaggio speciale da parte del padre.

La mostra “Jonas Mekas – Personale”, curata da Stefano Raimondi e Claudia Santeroni, trasforma l’ambiente espositivo in un luogo in cui, grazie ad un coinvolgente allestimento, convivono alcuni dei film più significativi dell’artista e le immagini di natura più cinematografica.

“Jonas Mekas – Personale” è realizzata infatti nei rinnovati spazi del Palazzo della Ragione, dove la mostra si confronta con l’edificio storico e ne sfrutta le nuove potenzialità allestitive, istituendo anche una sorta di dialogo tra le immagini di Jonas e le porzioni di affreschi tornate in evidenza sulle pareti della sala.

“La collaborazione ormai pluriennale tra The Blank e BFM punta a far conoscere e approfondire l’azione di artisti che con le loro opere hanno cambiato il mondo delle immagini – sottolinea Raimondi- e questa esposizione vuole presentare la complessità dei mezzi espressivi scelti da Jonas Mekas, artista poliedrico dagli interessi eclettici”.

Domina la sala la duplice proiezione di “Seasons” (2017): un video composto con un cut up di frammenti della sua intera produzione cinematografica.

I frame estrapolati dai lavori video dell’artista e impressi su lastre di vetro appartengono alla serie “In An Instant It All Came Back to Me”, mentre le fotografie di “Birth of a Nation”, tutte dedicate a registi americani del nuovo cinema sperimentale, sono estratti dal suo celebre omonimo film del ’97. Conclude la sezione fotografica “To New York with Love”, la serie di immagini dedicate alla città che è stata il palcoscenico del lavoro di Mekas.

“N.Y. è la sua città di adozione, che lo ha accolto dopo la seconda guerra mondiale e che l’artista ama, anche se non ha mai smesso di sperare in un ritorno come testimonia l’opera letteraria “There is no Ithaca”. Tutta la sua opera è segnata da una cifra diaristica nata proprio dagli scritti durante la guerra, quando si trovó recluso per un periodo in un campo di lavoro presso Amburgo. “ ci spiega Claudia Santeroni e prosegue: “A New York Jonas è entrato in contatto con artisti come Andy Warhol, Nico, Allen Ginsberg, Yoko Ono, John Lennon, Salvador Dalí, ha conosciuto Jackie Kennedy che gli commissionó un film mai realizzato (e compare tra gli altri in un frame delle opere esposte n.d.r.)”

“Jonas Mekas – Personale” è permeata da una traccia sonora composta dall’artista, che agisce da sottofondo all’intera esposizione: l’aspetto musicale è stato mantenuto in relazione alla storia di Mekas, che ricorda come il canto abbia fatto sempre parte della sua vita, dall’infanzia in avanti. A chiudere il corpus di opere esposte, un’isola dedicata alle pubblicazioni realizzate dall’artista, liberamente consultabili dal pubblico, cui è offerta l’occasione unica di accedere all’intera collezione degli scritti di Jonas Mekas, tra i quali “My Night Life”, in cui l’artista, fedele alla sua cifra biografica, racconta i suoi sogni fatti tra il 1978 e il 1979, chiedendo all’amico Auguste Varkalis di illustrarli.

“Della personalità di questo artista, che ha attraversato tutto il Novecento, colpisce la straordinaria capacità di cogliere e dialogare con la contemporaneità, la freschezza nel riuscire ad essere rapiti dal miracolo del quotidiano” conclude Santironi.

La mostra “Jonas Mekas – Personale”, è promossa da Comune di Bergamo, Bergamo Film Meeting e The Blank e resa possibile grazie al supporto di A Palazzo Gallery (Brescia), Francesco Urbano Ragazzi e Studio Luca Bombassei.

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