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Le donne e l’arte: i 5 ritratti femminili che hanno fatto la storia

Puntata speciale di #theARTicle: per celebrare l’8 marzo, ecco la lista dei 5 ritratti del gentil sesso maggiormente conosciuti all’interno dell’immenso panorama artistico

Dietro ogni grande quadro c’è sempre una figura femminile: che lo si condivida o meno, è così. Se le donne sono state da sempre, sia nella storia dell’arte che nella letteratura, fonte di ispirazione per opere e quadri che hanno segnato la storia, un motivo ci deve pur essere. Da Dante a Boccaccio passando per Dostoevskij e Goethe, da Raffaello a Picasso non dimenticando Botticelli e Dalì, senza scomodare Freud, che considerava la donna il “dark continent” della psicoanalisi: dietro alle opere dei grandi autori c’è sempre la presenza di una donna, e non è una presenza trascurabile. Per celebrare l’8 marzo, ecco quindi la lista dei 5 ritratti del gentil sesso maggiormente conosciuti all’interno dell’immenso panorama artistico.

nascita di venere botticelli

Nascita di Venere – Sandro Botticelli (1482-1485, Galleria degli Uffizi, Firenze, Italia)

Se il “David” di Michelangelo è considerato il canone di bellezza maschile, senza alcun dubbio la “Nascita di Venere” rappresenta da sempre l’idea di bellezza femminile nell’arte. Questo dipinto a tempera su tela di lino – tecnica estremamente insolita nella Firenze quattrocentesca – rappresenta l’icona del Rinascimento italiano e spesso è addirittura elevata a simbolo della città gigliata. L’opera nasconde in sé un’allegoria neoplatonica basata sul concetto di amore come forza motrice della natura: la nudità della dea non è un’esaltazione della bellezza femminile ma rappresenta piuttosto la bellezza spirituale della stessa. La posa di Venere, infatti, che copre le sue nudità con mani e capelli, è da leggere come segno di purezza, di semplicità e di nobiltà d’animo.

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