BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Firenze e il calcio italiano salutano Davide Astori: “Per sempre uno di noi” fotogallery

Nella basilica di Santa Croce l'addio al difensore bergamasco. Il fratello Marco: "Grazie, ci avete dimostrato quanto lo amavate"

Dopo le lacrime e lo sconforto giovedì 8 marzo è stato il giorno dei funerali per Davide Astori, il difensore bergamasco della Fiorentina trovato morto in una camera dell’hotel “Là di Moret” domenica mattina, a poche ore dal match tra i viola e l’Udinese.

Dopo la maxi processione alla camera ardente di calciatori, sportivi e tifosi – oltre 12mila – alle 10 nella basilica di Santa Croce a Firenze, è andato in scena l’ultimo saluto al 31enne capitano viola.

Tra i primi ad arrivare i giocatori e i dirigenti della Fiorentina, giunti in Santa Croce accolti da un lungo applauso. Poi l’arrivo di una delegazione dell’Inter, applausi anche per loro. E poi da Javier Zanetti a Marco Van Basten, il mondo del calcio si raccoglie tutto intorno alla famiglia del difensore viola.

Le lacrime di Pippo Inzaghi, in chiesa anche il ministro dello Sport Luca Lotti, il presidente del Coni Giovanni Malago’, il commissario straordinario della Figc Roberto Fabbricini e il suo vice Alessandro Costacurta e l’ex commissario tecnico Gian Piero Ventura.

Poco prima delle 9.45 è arrivata a Santa Croce anche una rappresentanza dell’Atalanta: il team manager Mirco Moioli con il gagliardetto, poi Andrea Masiello, Andrea Petagna e Gianluca Mancini (cresciuto nelle giovanili viola). Presente anche lo sloveno Josip Ilicic, ex della Fiorentina e molto legato ad Astori.

Non hanno voluto mancare neppure Antonio Percassi e il direttore generale Umberto Marino.

Intorno alle 10.30 l’inizio della celebrazione, alla quale ha partecipato anche don Gianluca Brescianini parroco di San Pellegrino, paese in cui Davide Astori è cresciuto.

Funerali Astori

“Il capitano ci è stato tolto in modo crudele, ma questa è una tragedia che non ha spiegazioni – ha spiegato durante l’omelia l’arcivescovo e cardinale di Firenze, monsignor Giuseppe Betori -. La morte di Davide ci richiama a maggiore umiltà, a quel senso del limite che spesso manca in questa nostra società. Non è un caso, secondo me, se la maggior parte dei ricordi di questa ragazzo richiamavano la sua umiltà”.

“Abbiamo scoperto in questi giorni con ammirazione l’impegno di Davide per i bambini malati. Splendida – ha continuato l’arcivescovo – è stata anche la testimonianza dei giocatori più giovani che con lui si sono sentiti accolti e sostenuti”.

“A Francesca, ai genitori e ai fratelli diciamo che il nostro affetto non toglie il loro dolore. La nostra presenza vuole solo provare a sostenerlo un po’, il loro dolore, anche se sappiamo che la vicinanza non allevia il dolore. Firenze – ha continuato monsignor Betori – riconosce oggi Davide come uno dei suoi: un fiorentino, da sempre e per sempre”.

All’esterno della basilica più di 10mila persone hanno voluto dare il loro saluto al difensore bergamasco, non solo fiorentini ma anche persone arrivate da fuori città.

Funerali Astori

Al termine della celebrazione il fratello di Davide, Marco Astori, con la voce rotta dalle lacrime ha voluto ringraziare la folla: “Avete tutti dimostrato quanto Davide era grande e amato – ha detto al microfono -, grazie per esserci stati così vicini. Non ci sono molte parole da dire, un abbraccio grande lo mando a Francesca, a Vittoria e ai miei genitori”.

Milan Badelj, centrocampista croato della Fiorentina, ha poi letto una lettera indirizzata al compagno di squadra: “Semplice, diretto, pragmatico. Non sei come tutti gli altri, con un semplice sguardo sai restare dentro alle persone. Senza conoscere bene le lingue hai sempre saputo parlare e confrontarti con tutti. Tua mamma e tuo papà devono sapere che non hanno sbagliato una virgola con te, sei il figlio e il fratello che tutti avrebbero voluto scegliere. Avere te a fianco come compagno di squadra ci fa sentire al sicuro. Non dimenticheremo le tue risate e il tuo scherzare con noi. Tu sei il calcio, quello puro dei bambini. Il nostro pensiero oggi va alla tua famiglia. Il compito di tutti noi ora è di raccontare a tua figlia Vittoria chi sei, un uomo con la U maiuscola, a lei e a tutti quelli che non hanno avuto la fortuna di conoscerti”.

Funerali Astori

Alle 12 la fine della celebrazione. La basilica si è pian piano svuotata e il feretro è uscito sulla piazza alle 12.30 in punto tra gli applausi dei tantissimi presenti che hanno anche intonato lo storico inno della Fiorentina.

Davide Astori tornerà ora a casa sua: venerdì 9 marzo alle 10 il corteo dalla Chiesa Parrocchiale di San Pellegrino Terme verso il cimitero dove la salma sarà tumulata.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.