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Foppa, ora si fa dura: per la salvezza serve una vittoria a Monza

Dopo aver visto naufragare il sogno di una rimonta-playoff le rossoblù rischiano seriamente di chiudere la stagione con una clamorosa retrocessione

C’è da soffrire fino alla fine. E’ questo il preoccupante verdetto del weekend rossoblù, iniziato male contro la corazzata Scandicci (e si poteva prevedere) ma finito ancora peggio, con il successo esterno di Filottrano a Legnano. Proprio l’esito di questo spareggio salvezza ha permesso alle marchigiane di portarsi a meno uno dalle nostre: diciotto a diciassette. E ripensando allo sciagurato ko di sette giorni fa proprio nelle Marche, il rammarico per non aver chiuso il discorso prima aumenta in modo esponenziale.
Tutto quindi si deciderà sabato e la Foppa sarà comunque padrona del suo destino: vincendo sul difficile campo di Monza sarà sicuramente salva, altrimenti dovrà aspettare buone notizie da Filottrano dove la Lardini sarà impegnata contro Firenze. Certamente più agevole si prospetta l’impegno delle marchigiane, aiutate anche dal fattore campo, anche se a fine stagione, più precisamente alla vigilia dei playoff, le motivazioni, il turnover e gli esperimenti dei tecnici delle squadre già qualificate possono variare sensibilmente i valori in campo.

LA FOPPA DURA DUE SET – Sul match di sabato scorso poco c’è da aggiungere a quanto scritto e riscritto quest’anno, con la squadra che si è ben comportata nei primi due set, giocandosela alla pari contro la terza della classe, per poi calare vistosamente e mostrare i limiti ben noti anche con l’organico al completo. Conseguenza: i tre punti hanno preso l’autostrada per Scandicci e alla Foppa è rimasto di buono l’atteggiamento e il gioco espresso per metà partita. Impietoso in particolare il confronto tra le opposte Malagurski e Haak, con la nostra ferma a 10 punti (25% in attacco) e l’avversaria svedese top scorer con 33 punti (44%). A ruota poi il servizio poco incisivo e il muro altalenante, con Scandicci nettamente superiore (12-7) e meglio organizzata anche in difesa. Nella Foppa si sono salvate Popovic (11 punti con il 66%) e Acosta, appassionante la sfida a suon di difese tra Cardullo e la ex Merlo mentre sotto la sufficienza in particolare, oltre alla già citata Malagurski, Strunjak e Sylla (14 punti ma solo il 31% in attacco).

MONZA DECISIVA – Determinante diventa quindi l’ultimo match della stagione, in cui il gruppo dovrà trovare le energie mentali e fisiche, la serenità necessaria facendo blocco con la società e i tifosi per salvare una stagione comunque ampiamente deludente ma che potrebbe diventare sportivamente drammatica dopo oltre vent’anni di trionfi in Italia e in Europa. Una salvezza all’ultima giornata non era certo nei programmi di inizio anno ma sarebbe accettabile e consegnerebbe agli eventuali nuovi proprietari una società di serie a1. Una retrocessione risulterebbe invece a dir poco clamorosa soprattutto visti gli scenari e i progressi del team che solo tre partite fa lasciavano presagire una brillante rimonta verso la zona playoff. In settimana sono nel frattempo attese conferme circa le reali intenzioni dei possibili acquirenti, disposti a sedersi attorno a un tavolo con l’ing. Bonetti per rilevare la società, che sono usciti allo scoperto nei giorni addietro. Perché quella sarà la seconda partita decisiva da giocarsi da qui alla fine del mese di marzo per il futuro rossoblù.

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