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“Cyberbulli Noo”: lo spettacolo teatrale per combattere il cyberbullismo

Lo spettacolo, che prenderà il via alla conclusione di maggio a Spirano, si rivolgerà sia verso i più giovani che verso le loro famiglie, coinvolgendoli nel corso della recita attraverso l’uso degli smartphone

Uno spettacolo teatrale per combattere il cyberbullismo raccontando le sensazioni di chi lo subisce. È questo “Cyberbulli Noo”, il nuovo progetto lanciato dall’associazione culturale “Edufactory” con il contributo della Fondazione della Comunità Bergamasca e con il patrocinio del Movimento Genitori Italiani (Moige) e della provincia di Bergamo, il quale è stato presentato al centro culturale “Monsignor Vismara” di Spirano nella serata di mercoledì 28 febbraio da Oreste Castagna e Silvia Barbieri, autori dello spettacolo, in compagnia del comandante della polizia locale di Spirano Matteo Copia e dal sindaco del paese della Bassa Bergamasca Giovanni Francesco Malanchini.

Lo spettacolo, che prenderà il via alla conclusione di maggio a Spirano, si rivolgerà sia verso i più giovani che verso le loro famiglie, coinvolgendoli nel corso della recita attraverso l’uso degli smartphone: “Lo spettacolo, a differenza di quelli proposti dal Moige sinora che non raggiungono più i giovani, proporremo uno spettacolo di teatro civile – spiega Oreste Castagna – A differenza di ciò che si è fatto finora, inizieremo raccontando tutti gli aspetti positivi dei social network ed a quel punto chiederò ad alcuni ragazzi di interagire con me e rispondere ad alcune domande su quel tema. A quel punto mostreremo loro come si attuano atti di cyberbullismo, quale dolore prova chi subisce questi atti ed a quel punto chiederemo loro: a che scopo compiere azioni di questo genere?”

Ad illustrare come è nata l’idea di questo spettacolo è stata Silvia Barbieri, coautrice dell’iniziativa, la quale ha posto il proprio obiettivo nel trasmettere il messaggio contro il cyberbullismo attraverso il teatro: “Occorre trovare un modo nuovo ai ragazzi per trasmettere questi valori e combattere tale problema – aggiunge l’autrice – Troppo spesso capita di vedere giovani davanti ad alcuni di questi spettacoli e sentirli dire che sono già a conoscenza di queste proposte presentante, per cui, parlandone anche con il professor Ivo Lizzola, abbiamo scelto di creare uno spettacolo che faccia passare loro il messaggio e che possa coinvolgerli, anche tenendo i cellulari accesi”.

Alla creazione del progetto ha collaborato anche il magistrato della Procura di Bergamo Gianluigi Dettori, ma anche il comune di Spirano il quale, come ha spiegato il sindaco Giovanni Malanchini, ha accolto la proposta con entusiasmo: “Abbiamo deciso di portare avanti questa proposta perché, oltre al comune di Spirano, c’è stata la volontà di partecipare anche da parte di diversi enti pubblici, oltre che da parte di alcuni dipendenti pubblici come il comandante della nostra polizia locale Matteo Cambia, con il quale in passato abbiamo già trattato temi difficili come la violenza sulle donne o la pedofilia. Questo progetto è altamente qualificante ed occorre in quanto potrà coinvolgere gli adolescenti.”

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