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“Verso il voto”: il professor Silvio Troilo svela i segreti del sistema elettorale ai giovani

L'iniziativa è stata promossa dall'associazione giovani "Noi di Villa"

Nonostante le temperature ampiamente sotto lo zero, il freddo non ha fermato gli abitanti di Villa d’Almè, i quali numerosi hanno preso parte all’incontro pubblico di informazione “Verso il voto” svoltosi nella serata di martedì 27 febbraio nella sala consiliare del paese brembano e che ha visto la presenza anche diversi giovani coinvolti nell’incontro.

L’iniziativa, promossa dal comune di Villa d’Alme’, dalla sezione ACLI del paese e dall’associazione “Noi di Villa”, ha visto l’intervento del professor Silvio Troilo, docente di diritto costituzionale all’Università degli Studi di Bergamo, il quale ha mostrato il funzionamento del sistema elettorale: “Nonostante nella nostra Costituzione non siano presenti norme che regolino il sistema elettorale, secondo don Luigi Sturzo, quest’ultimo era il “secondo sistema per importanza” dopo la Costituzione stessa – spiega il docente universitario – All’interno del nostro paese esiste un sistema elettorale misto che si divide in una quota proporzionale ed una quota maggioritaria”.

Silvio Troilo ha illustrato inoltre come, nel corso della tornata elettorale di domenica 4 marzo, si distribuiranno i voti e attraverso quale sistema essi porteranno alla composizione del parlamento: “Il sistema elettorale presenta una divisione del 37 % dei seggi assegnati con sistema maggioritario e del 61 % con sistema proporzionale. Nel primo caso il territorio viene diviso in collegi uninominali in cui vengono presentati candidati per ciascuna coalizione o lista unica e coloro che ottengono più voti degli atleti candidati, conquista il seggio. Diversa la situazione dei listini plurinominali dove ogni lista o coalizione può presentare da un minimo di 2 candidati ad un massimo di 4 a seconda della tipologia di collegio: in questo caso la ripartizione dei seggi avverrà secondo la percentuale di voti ottenuta a livello nazionale, con uno sbarramento posto al 3% (e 20% regionale al Senato qualora non si ottenesse a livello nazionale il 3%)”.

A tener banco a livello nazionale anche la possibilità dello slittamento di seggio, vista la possibilità di esser candidati sia in collegi uninominali che plurinominali, come mostra Troilo: “Qualora una coalizione o una lista ottenesse un risultato particolarmente positivo o più probabilmente ci si trovasse di fronte a candidati eletti in altri collegi e quindi che lasciano posti vuoti nel collegio preso in considerazione, verrebbero presi in considerazione i candidati non eletti all’interno della stessa circoscrizione, che racchiude diversi collegi vicini per lo stesso territorio. Qualora accadesse che non si riuscisse anche con questo metodo a trovare un candidato, allora si passerebbe alla scelta del miglior perdente della stessa lista nei collegi uninominali della circoscrizione e, solo nel peggiore delle ipotesi, si sarebbe costretti ad un passaggio di seggio da un collegio all’altro”.

Oltre alle elezioni politiche, il prossimo 4 marzo i lombardi saranno chiamati alle urne anche per le elezioni regionali, per cui il professor Troilo ha concentrato il proprio intervento anche sulle differenze fra il sistema elettorale regionale e quello nazionale: “A livello regionale si vota sia per il presidente della giunta regionale (quella che si può definire il governo della regione) attraverso un sistema maggioritario che porterà all’elezione del candidato più votato; sia per il consiglio regionale, dove i seggi saranno divisi si’ con sistema proporzionale su base dei risultati provinciali, ma ad ottenere il premio di maggioranza saranno le liste che sostengono il presidente vincente, con il 55 % dei seggi nel caso il candidato ottenga meno del 40 % dei voti, mentre nel caso superi tale soglia si arriverà al 60 % dei seggi – aggiunge il costituzionalista – Anche in questo caso esiste una soglia di sbarramento fissata al 3%, mentre i candidati verrano eletti in base alle preferenze espresse dai cittadini”.

In conclusione è intervenuto anche l’assessore alle politiche giovanili del comune di Villa d’Alme’ Simone Gamba, il quale ha lanciato il programma 2018 dell’associazione “Noi con Villa”: “Per il 2018 abbiamo previsto una serie di incontri legati al l’educazione civica ed alla cittadinanza con l’auspicio di creare un percorso civico per i giovani – illustra Gamba – Partiremo da questo incontro e dal documento che abbiamo creato con i ragazzi dell’associazione riguardante le elezioni del 4 marzo e che rispondono a 10 domande comuni fra gli elettori”.

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