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Torri di Zingonia, “Aler espropria appartamenti a duemila euro, assurdo”

Residenti in tribunale dopo le valutazioni delle loro abitazioni nelle torri Athena e Anna, che nelle prossime settimane saranno abbattute

Residenti di Zingonia in rivolta contro l’Aler. Gli abitanti degli appartamenti delle torri Athena e Anna, che saranno abbattute nelle prossime settimane, hanno presentato ricorso alla Corte d’Appello di Brescia dopo gli indennizzi offerti dall’Azienda Lombarda per l’Edilizia Residenziale, che vanno da duemila a ottomila euro per abitazione.

I ricorsi, curati dall’avvocato Roberto Trussardi sono due, per un totale di 15 appartamenti, ma non è escluso che se ne aggiungeranno altri. L’obiettivo è arrivare alla revisione dell’indennità offerta, ritenuta scandalosa, e non alla sospensione degli espropri.

La vicenda ha inizio nel 2013, quando Regione Lombardia, la Provincia di Bergamo, Aler e i quattro comuni competenti per l’area di Zingonia (Ciserano, Verdello, Verdellino e Boltiere) sottoscrissero un accordo di programma con il quale si prevedeva l’abbattimento delle sei torri e l’espropriazione delle unità immobiliari che le compongono. Sull’area si prevedevano realizzazioni industriali e terziarie, compreso un supermarket.

Attualmente sono stati notificati i primi decreti di esproprio. L’esproprio è materialmente effettuato dal Comune di Ciserano e il beneficiario è A.L.E.R Bergamo Lecco e Sondrio.

Ma le indennità, secondo i proprietari, sono assolutamente risibili e sproporzionate in difetto: circa seimila euro per appartamenti con due camere da letto soggiorno, cucina. Un importo assolutamente inaccettabile per che ci abita, pur tenendo conto della difficile situazione ambientale delle torri. “C’è chi – spiega l’avvocato Trussardi – ha da poco finito di pagare un lungo mutuo e ora si trova a dover vendere l’appartamento a cifre bassissime, lontane dal prezzo pagato”.

Nel ricorso si chiede che la Corte nomini un C.T.U. per la determinazione dell’indennità. Un’azione da qualificarsi in via principale come richiesta di determinazione giudiziale della indennità, e in via subordinata come opposizione alla stima. La prima udienza è fissata per il 23 maggio al tribunale di Brescia.

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