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Bergamo è un paese per vecchi: boom di richieste per le case riposo

Ben 151 richieste complessive di cui 99 sono per anziani non autosufficienti e 57 per anziani autosufficienti. Al 5° posto dietro Milano, Torino, Roma e Bologna

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Ben 151 richieste complessive di cui 99 sono per anziani non autosufficienti e 52 per anziani autosufficienti. È allarme anzianità a Bergamo, tra le città con più richieste per le case di riposo.

Il dato è stato elaborato grazie dal portale Quotalo.it, dedicato alla famiglia e al consumatore che si occupa di mettere in contatto il privato con professionisti, artigiani e fornitori di 9 settori di interesse.

I dati presentati mostrano quante richieste all’anno vengono effettuate e da quali città provengono.

Nel grafico sottostante vengono prese in analisi un campione di 30 città italiane dove il tasso di richieste è stato più alto. Bergamo figura al 5° posto dopo Milano (377), Torino (227), Roma (204) e Bologna (160).

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L’Italia, secondo i dati dell’Istat, ad oggi è  il paese europeo con il tasso di anzianità più alto visto che costituisce ben il 22,3% della popolazione. Ogni anno su tutto il territorio italiano si registrano infatti migliaia di richieste da parte di persone anziane che chiedono di essere ospitati all’interno di una casa di riposo.

Questo è indice di un duplice problema, poiché mentre da una parte diminuisce di anno in anno la percentuale delle nascite in Italia, dall’altra parte si incrementa quella dell’anzianità.

Se questi dati dovessero rimanere costanti si prevede che nel 2050 ben il 34,3% della nostra popolazione sarà costituito da over 60.

Cifre allarmanti per la sostenibilità del welfare italiano, che vedrà oltre 1/3 dei suoi cittadini bisognoso di servizi assistenziali.

La maggior parte di queste richieste provengono da famiglie con a carico persone anziane non-autosufficienti, che alle volte presentano gravi disabilità motorie o psichiche, che quindi necessitano di assistenza medica specializzata 24 ore al giorno. E non solo, visto che spesso si tratta anche di anziani autosufficienti che per vari motivi si vedono costretti a chiedere di dover essere alloggiati presso una di queste strutture.

Il primo dei casi va per la maggiore. Questo può essere indice del fatto che le famiglie italiane, soprattutto a causa delle elevate spese che comportano queste strutture, preferiscono attendere fino al caso estremo in cui i loro parenti si ritrovano nella condizione di non autosufficienza, in cui l’assistenza medica 24h si rivela effettivamente necessaria.

Il numero di anziani in generale (over 70) all’interno del nostro paese è sempre in continuo aumento, crescendo in maniera tangibile di anno in anno.

Il bisogno di aiuto da parte delle famiglie che chiedono di sostenere nel migliore dei modi possibili i loro cari all’interno di queste strutture, per garantirgli il riposo, la serenità e l’assistenza di cui effettivamente necessitano, è in continuo aumento. Sarà l’Italia un paese per vecchi?

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