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Appunti & virgole

La neve dà una mano a Gasperini, ma resta la curiosità: che Atalanta avremmo visto?

Gollini, Mancini, Haas, Rizzo, Melegroni... Il tecnico piemontese allo Juventus Stadium ci avrebbe proposto un undici assolutamente inedito

Vince la neve, meglio così: per l’Atalanta ancora sulle gambe per le fatiche europee, più che per la Juve.

Forse si giocherà mercoledì 14 marzo, ma la bufera che alle 18 di domenica 25 febbraio ha colpito l’Allianz Stadium di Torino ha smorzato solo in parte la bufera che si è scatenata alla lettura delle formazioni, soprattutto dal fronte degli anti-juventini, di quelli che “arriva la Juve e le altre si scansano”, o naturalmente del tifo napoletano. Tutti a reclamare la regolarità del campionato, il dovere di giocare sempre con la miglior formazione possibile…

Certo, come no. Saremmo stati tutti curiosi di vedere quanto e se avrebbe resistito l’Atalanta-3, un azzardo che più azzardo non si può, di fronte ai campioni d’Italia che venivano da nove vittorie consecutive in campionato e che in casa hanno perso solo con la Lazio (14 ottobre, 1-2) e pareggiato con l’Inter (0-0 il 9 dicembre). Sarebbe stato un massacro? Chi può dirlo, l’Atalanta-2 con la Fiorentina nonb aveva sfigurato…

Neve Juventus Stadium

Ma proviamo a rileggere le formazioni.
Juve (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner, Rugani, Chellini, Asamoah; Khedira, Pjanic, Sturaro; Douglas Costa, Mandzukic, Alex Sandro.
Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Mancini, Palomino; Castagne, De Roon, Melegoni, Gosens; Rizzo; Haas, Cornelius.

Per Filippo Melegoni, 19 anni compiuti il 18 febbraio, sarebbe stata la seconda presenza in serie A (la prima l’anno scorso con la Sampdoria), per Nicolas Haas la quarta presenza e la prima da titolare, per Luca Rizzo l’esordio nell’Atalanta ma già in discreto curriculum in A tra Sampdoria, Bologna e Spal. Però, per dirla tutta: se Gasperini contro la Fiorentina aveva cambiato ben sei giocatori, stavolta avrebbe lasciato fuori anche Gomez, Petagna, Caldara, Freuler, Cristante.

In pratica, undici cambi: un’Atalanta stravolta e forse… travolta dai bianconeri privi, è vero, di Dybala (in panchina) e Higuain, ma con una batteria di fuoriclasse sufficiente per fare male, da Pjanic a Mandzukic.

Neve Juventus Stadium

Resterà il mistero di questo azzardo, in confronto al quale il rischiatutto di Atalanta-Napoli dello scorso campionato, con Caldara, Gagliardini, Conti, Petagna titolari era quasi un semplice ribaltone, anche se si era rivelata una vera e propria rivoluzione e da lì era partita la cavalcata europea dell’Atalanta.

Diciamo che forse mago Gasp ha agito d’accordo col meteo, sapendo che questa formazione da infarto, annunciata contro la Juve, in realtà non sarebbe mai scesa in campo. E’ entrato solo Toloi, per fare il sopralluogo assieme a Buffon e all’arbitro, come è prassi per i capitani, mentre Gomez scherzava con il suo compagno di nazionale Dybala. Probabilmente vedremo tutti e due gli argentini nella sfida di mercoledì per la Coppa Italia, sempre che si giochi a Torino.

E diciamo pure ai dietrologi, con i fucili puntati contro l’Atalanta di riserva, che intanto il Napoli giocherà domani a Cagliari e poi non avrà impegni di Coppa Italia: visto che la squadra di Sarri è stata eliminata proprio dall’Atalanta, che invece non è ancora tagliata fuori dalla finale, se mercoledì contro la Juve…

A proposito: c’è anche un precedente recente, giocato sotto la neve, quell’Atalanta-Roma di cinque anni fa (24 febbraio) vinto dai giallorossi 3-2 a Bergamo, con Pjanic migliore in campo, per l’Atalanta l’inutile doppietta di Livaja. Insomma, non portava benissimo.

Quindi, sotto con la Coppa. Se la neve darà tregua…

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