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La presentazione

Europa alle spalle, l’Atalanta è ospite della Juventus: parola d’ordine “provarci”

Dopo l'amaro pareggio col Borussia Dortmund gli uomini di Gasperini sono attesi da un match durissimo, in casa della corazzata bianconera

Che peccato, il sogno finisce qui! Alzi la mano chi a 9 minuti dal termine della partita di Reggio Emilia non aveva davvero pensato che “si, dai che è fatta”. L’Atalanta aveva fin lì giocato una gara di grandissimo valore tecnico tattico, subendo pochissimo del gioco dei forti gialloneri.

E invece due episodi negativi in due minuti hanno cambiato irrimediabilmente il match. Perché se la palla capitata sui piedi del Papu all’81′ fosse entrata (e da un campione come lui ci saremmo aspettati il gol), la partita sarebbe certamente finita. E invece due minuti dopo un’uscita, in parte sfortunata ed in parte non proprio da campione, di Berisha ha regalato il pareggio ai tedeschi.

Non è questa la sede per ulteriori commenti, mi limito solo a dire che a mio avviso la Dea paga l’assenza di giocatori di ricambio alla stessa altezza dei titolari, prova ne è il fatto che il Gasp ha effettuato i cambi solo al momento in cui era necessario rimontare. Ma ormai era troppo tardi, i giocatori erano stremati dopo aver corso senza tregua per tutta la gara. Con questa squadra e con questi giocatori, Gasperini ha fatto un miracolo, quindi a loro non mi sento di fare altro che elogi.

Bisogna quindi mettere definitivamente e velocemente da parte il sogno svanito, perché il campionato è di nuovo alle porte e l’avversario che la Dea deve affrontare è la seconda della classe ossia la Juve. Anzi, se ci mettiamo anche la semifinale di ritorno della Coppa Italia, l’Atalanta dovrà recarsi a Torino due volte nel giro di tre giorni.

Se sulla seconda partita, pur avendo perso la gara d’andata, mi sento di dire che i nerazzurri hanno ancora qualche chance, per la partita di questa sera le possibilità di uscire indenni dallo Juventus Stadium sono a mio avviso molto limitate.

I motivi sono diversi e legati soprattutto allo stato d’animo diverso delle due compagini. Gli uomini di Allegri dovranno per forza vincere per mantenere il passo del Napoli capolista e non saranno certamente le assenze di Higuain e Bernardeschi a poter limitare il gioco bianconero. I rincalzi juventini sarebbero titolari inamovibili in qualsiasi squadra, che giochi uno o l’altro purtroppo cambia poco.

I giocatori nerazzurri dovranno invece stare attenti a non subire i contraccolpi, sia mentali che fisici, legati alla sconfitta col Borussia, anche perché un’eventuale debacle a Torino potrebbe influire non poco sul morale e quindi sul futuro del campionato.

Nella partita di andata fu un pirotecnico 2-2, con i bianconeri in vantaggio di due reti (guarda caso proprio di Higuain e Bernardeschi) raggiunti dalle marcature di Caldara e Cristante. E nel finale il rigore parato da Berisha a Dybala.

Mister Allegri può sorridere per i rientri in squadra di Howedes, Matuidi e Mandzukic, mentre, causa il già anticipato forfait di Higuain, potrebbe ritrovare posto dal 1′ in attacco Dybala.

Prevedere la formazioni nerazzurra per questa sera non è facile. Credo che potrebbe giocare Petagna al centro dell’attacco, facendo rifiatare Ilicic (pronto però a subentrare). In difesa e a centrocampo poche alternative, forse Palomino a dare il cambio ad uno dei tre marcatori.

Quello che ho scritto lo penso davvero, la Juve è troppo forte: ma quanto mi piacerebbe essere smentito!

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