BergamoNews it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Sanremo Young, look sorprendenti e prove sottotono: le nostre pagelle

A caratterizzare la serata i look sorprendenti, fra i quali quello di Raffaele Renda, che si accaparra la fotonotizia e che avrebbe fatto impazzire anche Cristiano Malgioglio

Ripetersi dopo una grande prestazione non è mai semplice, riscattarsi dopo una prova sottotono è molto più facile. Questa è stata la seconda serata di Sanremo Young, che ha visto i dieci ragazzi in gara confrontarsi con brani italiani reinterpretati in parte in lingua straniera. A caratterizzare la serata i look sorprendenti, fra i quali quello di Raffaele Renda, che si accaparra la fotonotizia e che avrebbe fatto impazzire anche Cristiano Malgioglio.

Raffaele Renda 5 = Ha il vantaggio di riuscire a raggiungere degli acuti strepitosi, ma proprio nel momento del ritornello, quando Antonella Ruggero sfoderava la sua grinta, scompare, mentre usa il farsetto naturale solo all’inizio. È un peccato perché la canzone era nelle sue corde. La sua giacca è da cineteca, in tinta con Rocco Hunt. CONFUSO

Eleonora Pieri 7 = Per mettersi in mostra al grande pubblico, avendo una grande ampiezza vocale avrebbe potuto strafare, ma sa rispettare il pezzo di Vasco Rossi e si mantiene sul ritmo lento del rocker di Zocca. Sul finale si lascia un po’andare e perde per un attimo il controllo. STRASCICATA

Rocco Scarano 4,5 = Non basta presentarsi con una chitarra e cantare “là là là” per fare bella figura. “Il paradiso” di Patty Pravo è un brano molto delicato e non lo si può interpretare come se fosse un motivetto da cantare in pullman in direzione gita scolastica. ALLEGRA SCAMPAGNATA

Ouiam El Mrieh 6 = Non parte per nulla bene, mantenendo un tono troppo basso per la canzone vincitrice del Festival di Sanremo 2015. Poco dopo prova a scatenarsi, ma nonostante le doti canori presenti sembra quasi non riuscire a riempire appieno lo spazio vocale che il brano dona. GRANDE VUOTO

Matteo Markus Bok 4 = Matteo non ha compreso per nulla i ritmi delle canzoni, compiendo così ampie sbavature nelle chiusure di versi portandosi dietro di sé numerosi strascichi canori che denaturano la canzone. Sceglie di portar sul palco un’interpretazione che mischia sia quella di Mina che quella di Nek, ma finisce per scoperchiare quello che è il suo scopo: conquistare ragazze. Peccato che “Se telefonando” racconti la fine di un amore AMANTE DISTRATTO

Elena Manuele 8,5 = Riscatto clamoroso per Elena, che sa perfettamente entrare in sintonia attraverso la propria maniera di cantare con il brano della “Premiata Forneria Marconi”, riuscendo a sfruttare la propria voce attraverso l’esaltazione della drammaticità nascosta nella melodia, dando anche una propria interpretazione personale da brividi. LA SORPRESA

Leonardo De Andreis 7 = Con questa interpretazione Leonardo riesce ad avvicinarsi al nasale Eros Ramazzotti, anche se il proprio timbro di voce gli permette di esprimersi meglio nella sezione in inglese proposta da Tina Turner. Non sfigura, anche se si aggrappa troppo allo stile Anni ’70 che ama. AMERICANO

Zaira Di Grazia 7,5 = Sulle note di Nino Rota rese famose dal film “Il Padrino” Zaira canta in maniera soave, mettendoci tutto il proprio cuore complice il legame con la terra, nonostante ciò non scomponendosi mai e commuovendo tutto il pubblico. ANGELICA

Luna Farina 6 + = Il brano gli si addice, più di quello della scorsa volta, in particolare perché sceglie l’interpretazione aggressiva di Biagio Antonacci, anche se sa abbinare al meglio in alcuni tratti quella di Laura Pausini, senza rischiare di mischiare l’uno con l’altro e presentandosi come se stessa, non mostrandosi in maniera smaniosa come nella prima puntata GRAFFIANTE

Bianca Moccia 5 = La canzone necessita di grinta, perché Ornella Vanoni non mette solo il cuore, ma anche la rabbia in questo brano scritto da Celentano. Nonostante ciò Bianca sembra volersi imporre il proprio ritmo rock e non voler considerare il classico andamento Anni ’60 che rese questa melodia l’icona di un’epoca. A TUTTO ROCK

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.