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Pyeongchang 2018: Ester Ledecka nella leggenda, Italia a secco

Dopo aver raggiunto l'obiettivo di 10 medaglie, la macchina Italia sembra essersi fermata e per il secondo giorno consecutivo non ottiene podi.

Dopo aver raggiunto l’obiettivo di 10 medaglie, la macchina Italia sembra essersi fermata e per il secondo giorno consecutivo non ottiene podi. È questo il riassunto azzurro della penultima giornata olimpica tenutasi a Pyeongchang sabato 24 febbraio, che ha visto i nostri atleti ottenere qualche buon piazzamento, ma non più il guizzo vincente che ha fatto sognare i tifosi negli scorsi giorni.

A deludere in particolare lo snowboard parallelo maschile, con l’uscita ai quarti di finale da parte dell’attesissimo Roland Fischnaller, che prosegue il feeling negativo con le Olimpiadi, e Edward Coratti; ed il pattinaggio velocità femminile, dove è giunto soltanto il settimo posto della leader di Coppa Francesca Lollobrigida, alla quale è mancato l’ultimo giro.

Nella grigia giornata italiana ad entrare nella leggenda è stata Ester Ledecka che, con la vittoria nella gara femminile di snowboard parallelo che ha visto la mancata qualificazione della nostra Nadia Ochner, ha ottenuto il suo secondo oro a Pyeongchang 2018 dopo il trionfo a sorpresa nel supergigante. Con questa impresa la snowboarder ceca diviene la prima atleta a vincere due ori in due sport diversi nella stessa edizione dei Giochi Olimpici Invernali, un’impresa che sino al suo arrivo sarebbe stata impensabile.

Prima dello storico record, ad aprire la giornata era stato il team event di sci alpino, con la vittoria della Svizzera davanti all’Austria, e la 50 km tecnica classica di sci di fondo che è andata ad appannaggio del finlandese Iivo Niskanen davanti al russo Alexsander Bolshunov. In entrambe i casi gli italiani non hanno brillato, con il quartetto dello sci alpino composto da Chiara Costazza, Irene Curtoni, Riccardo Tonetti e Alex Vinatzer sconfitto per 3 -1 dalla Francia e con soltanto il giovane slalomista in grado di vincere la propria manche, mentre nel fondo gli azzurri si sono arresi attorno al ventesimo chilometro dopo l’introduzione di un ritmo serrato ed hanno chiuso con il sedicesimo posto di Giandomenico Salvadori a 5’23”3 dal vincitore ed il ventiduesimo dell’atteso Francesco De Fabiani a 8’52”2 da Niskanen.

La spedizione azzurra chiude con un bottino di 10 medaglie, visto che le speranze di ottenere medaglie nella giornata di chiusura sono praticamente nulle, con i nostri atleti impegnati nel bob a 4 maschile (ventisettesimi dopo le prime due manche) e nella 30 km tecnica libera di sci di fondo.

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