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Orobieambiente, angeli delle Mura: “Alcuni tratti critici ma godono di ottima salute”

Il presidente dell'associazione Giacomo Nicolini spiega l'attività di manutenzione e pulizia di uno dei gioielli di Bergamo: "Siamo 30 volontari, ci occupiamo della cinta muraria per 350 giorni l'anno".

Le Mura Venete sono uno dei gioielli di Bergamo e, nonostante siano Patrimonio dell’Umanità, rimangono monumenti molto fragili. A salvaguardare le nostre amate mura ci pensano i volontari dell’associazione “Orobieambiente Onlus”, i quali si occupano della cinta muraria durante tutto l’anno: “Ci occupiamo della cinta muraria per circa 350 giorni l’anno, per un totale che oscilla fra le 5.000 e le 6.000 ore totali – spiega Giacomo Nicolini, presidente dell’associazione – Siamo trenta volontari, di cui 18 specializzati per la manutenzione delle mura e 12 addetti alla pulizia al suolo, così da poter creare uno spazio largo circa 2 metri che possa esser utilizzato in futuro per la visita delle Mura dal basso”.

L’associazione sta portando a termine la manutenzione annuale, anche se l’opera deve esser completata: “Operiamo in questo settore secondo una convenzione stipulata con il Comune di Bergamo tre anni fa e che scade a marzo, per cui stiamo aspettando il rinnovo per una convenzione quinquennale – prosegue Nicolini – In dieci anni di servizio non abbiamo avuto infortuni né recato danni a terzi e ciò dimostra l’attenzione che poniamo verso la sicurezza”.

Nell’ultimo periodo i volontari dell’associazione si sono occupati di un tratto di mura poco conosciuto al grande pubblico, nonostante ciò non meno importante: “Negli ultimi tempi ci siamo occupati della pulizia di tratti di Mura comprendenti il baluardo di Valverde, la Cortina di San Pietro, la Tenaglia di San Virgilio ed il Baluardo di Castagneta, nella zona che porta da Porta San Lorenzo a Porta Sant’Alessandro. Le operazioni devono ancora concludersi, visto che stiamo procedendo alla pulizia del Baluardo Pallavicino prima di giungere al Baluardo San Vigilio, ma la conclusione dei lavori è prevista per aprile – maggio”.

Nonostante ciò per i volontari di “Orobicambiente” il tratto più difficoltoso deve ancora arrivare e si tratta dell’aera che coinvolge la rotaia di San Vigilio, la quale va ad interessare un tratto di funicolare: “ In quel tratto esiste il rischio di caduta di alcuni detriti sulla rete della funicolare, oltre alla presenza di cavi a terra che ci impediscono di lavorare in sicurezza – confessa Nicolini – Con l’architetto Angelo Breda abbiamo pensato ad uno scavo per interrare i cavi, però, tutti i lavori, compresi quelli di pulizia, dovrebbero avvenire nel periodo maggio – luglio, quindi nel momento di maggior flusso turistico. Per tale motivo stiamo pensando in collaborazione con il Comune di rinviare il tutto al periodo autunnale e di proseguire con la pulizia del Baluardo di Sant’Alessandro”.

In conclusione il presidente di “Orobicambiente” ha spiegato come gran parte delle Mura di Bergamo godano di ottima salute, ma come parte di esse necessitino di interventi specifici: “ Già alcuni anni fa, nel tratto della Cortina di San Pietro posto all’interno della proprietà del Conte Roncalli è crollato parte del rivestimento lapillico delle Mura ed il Comune di Bergamo ha stanziato tramite Fondo Cariplo 200.000 euro per un intervento che si dovrebbe tenere a breve, mentre nel corso dei nostri lavori di pulizia abbiamo riscontrato alcuni distaccamenti di pietre nell’area sottostante via Sotto Mura di Sant’Alessandro, all’interno della proprietà del dottor Sottocornola ed il tutto è già stato comunicato al Comune. Ove non siamo a conoscenza dello stato della cinta muraria è l’area che va da Porta Sant’Alessandro al Baluardo San Giovanni, zona in mano al Seminario e dove non abbiamo avuto il permesso di procedere, tuttavia almeno l’80 % delle nostre Mura non riscontrano problemi”.

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