Logo

Temi del giorno:

Loop: il “giovane” cortometraggio horror tutto made in Bergamo

“Loop” è il titolo del cortometraggio horror realizzato da una giovanissima società bergamasca di produzione video chiamata T-REC Production

Il 24 febbraio alle 20.45 verrà presentato al Polaresco “Loop”, cortometraggio horror realizzato da una giovanissima società bergamasca di produzione video chiamata T-REC Production.

Noi di BGY abbiamo intervistato Marco Pacchiana, 19 anni, studente di comunicazione a Bergamo e co-fondatore della T-REC. La sua passione per questo mondo è nata quando era piccolo. Già alle scuole medie girava e montava brevi video, ed è passato poi alla produzione di video musicali per artisti emergenti della scena bergamasca. Ma le cose si sono fatte serie nel 2017 quando, insieme a Giovanni Piccardi e Gioele Cortese, ha fondato la T-REC Production.

loop <br clear= all>

Il 24 febbraio al polaresco verrà presentato il cortometraggio “Loop”. Parlami di questo progetto.

“L’idea di Loop nasce da Flavio Chiericati, Stefano Amigoni e Christian Pasquinelli che, dopo aver visto alcuni progetti intrapresi dalla T-REC, hanno deciso di contattarci per concretizzare la loro sceneggiatura.
La pre-produzione è iniziata a giugno dello scorso anno. In questa fase abbiamo cercato le location e gli attori (Alberto Gualdi, Alessandro Scrignoli, Valentina Botti, Max Brambilla e Francesco Severgnini). Le riprese sono state effettuate tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre e si sono dislocate tra Dalmine, Onore e Trescore per un totale di sei giornate di riprese. Il motivo che ci ha spinti a dare questo titolo al nostro cortometraggio è ancora top secret, si capirà solo alla fine del nostro piccolo ma ambizioso film.”

Sono un ragazzo alle prime armi, con un’idea di film in testa e una videocamera. Che consiglio mi daresti per realizzare concretamente il mio progetto?

“Ritengo che realizzare un cortometraggio come Loop sia alla portata di tutti coloro che abbiano veramente la voglia di mettere tutto loro stessi in un progetto. Grazie a questa esperienza ho capito quanto sia importante avere un team davvero solido e coeso; è quindi necessario circondarsi di persone determinate come te per poter realizzare un progetto simile. Credo che un film sia un po’ come un veliero: ogni membro dell’equipaggio deve riuscire a fare al meglio il suo dovere affinché la barca arrivi a destinazione.”

Al giorno d’oggi è difficile per un regista “spiccare” in mezzo agli altri. Quale pensi sia il tuo brand, ciò che più caratterizza il tuo lavoro?

“Negli ultimi anni il numero di videomaker e registi è aumentato vertiginosamente, perchè questo mestiere è uno dei più soddisfacenti e appaganti! Quello che serve ad un videomaker per staccarsi dalla massa non è altro che una grande immaginazione e creatività. Spesso purtroppo non si riesce a vedere la differenza tra ispirazione e plagio. Personalmente nei miei progetti cerco di essere il più innovativo possibile, ricordando sempre che il fine è uno solo: raccontare storie.”