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La rivincita di Davide, campione di slalom paralimpico: da Colere vola a PyeongChang - BergamoNews
La storia

La rivincita di Davide, campione di slalom paralimpico: da Colere vola a PyeongChang fotogallery

Il 24 enne ha subito un'amputazione a livello della coscia della gamba sinistra dopo un incidente in moto 6 anni fa: il prossimo 10 marzo debutterà sulle piste sudcoreane di Alpensia

Davide Bendotti ha già vinto. Perché il 24 enne di Colere, che ha subito un’amputazione a livello della coscia della gamba sinistra, dopo un incidente in moto 6 anni fa, il prossimo 10 marzo debutterà sulle piste sudcoreane di Alpensia, a PyeongChang. Perché presentarsi al cancelletto di partenza della discesa libera con il pettorale sopra la tuta dell’Italia ha già il sapore di una vittoria.

Il 24enne bergamasco, atleta della Polisportiva Disabili Valcamonica, è stato convocato nella nazionale italiana paralimpica per difendere i colori dell’Italia alle finali di Coppa del Mondo che si disputeranno a Pyeongchang in Corea del Sud dall’8 al 19 marzo. La squadra azzurra sarà presente in quattro discipline: para ice hockey, snowboard, sci alpino e sci nordico. In tutto sono 26 gli atleti convocati. Davide gareggerà, per la categoria “standing”, in tutte le discipline: Super G, Slalom Speciale, Slalom Gigante, Discesa Libera e Super Combinata (sarà in gara già sabato 10 marzo alle 10.30 con la discesa libera).

Per lui la vita è cambiata a 17 anni. E quella che sta vivendo adesso, come ama ripetere “È la mia seconda vita”. Ritornando alla tragica notte tra il 22 e il 23 luglio del 2011, Davide è sul sellino posteriore di una moto, alla guida Alessandro Rossi. Insieme stanno tornando da Vilminore verso Colere, per arrivarci passano per Teveno e percorrono la Valnotte. Poco dopo la mezzanotte perdono il controllo della moto che tocca il guard rail, Davide viene sbalzato nel bosco sotto la carreggiata mentre Alessandro, il suo migliore amico, perde la vita sull’asfalto. Davide si salva grazie al soccorso di passanti che sentono, provenienti dalla vallata, le grida del ragazzo di Colere ma rimedia una ferita talmente grave alla gamba sinistra da costringere i medici all’amputazione dell’arto.

L’incidente, la perdita della gamba, coincide l’inizio della sua attività agonistica. Davide non si lascia andare, non si perde d’animo. Prima il nuoto, poi passa allo sci fino ad approdare alla Nazionale Italiana di Sci Alpino con risultati corroboranti: due Campionati Italiani di slalom speciale e il podio in Coppa Europa. Grazie all’incontro con Martino Belingheri, ai duri allenamenti, alla tenacia e alla costanza, l’ atleta della Polisportiva Disabili Valcamonica è al primo posto come slalomista in Italia.

E adesso i mondiali di PyeongChang con tutto il bagaglio di traiettorie disegnate sulle piste di Francia, Germania, Svizzera dove è stato possibile ammirare tutto il talento, lo stile e la preparazione atletica del 24enne di Colere. Determinazione e grinta da vendere, mista (proprio come la neve) a grazia e leggerezza. Andrà come deve andare. Davide Bendotti ha già vinto.

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