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Atalanta-Borussia, scontri ultrà-polizia prima della partita: 3 feriti e 5 fermati

Feriti due agenti e un atalantino. I fermati sono quattro tedeschi e un bergamasco. In curva ospite esposto uno striscione nerazzurro a testa in giù e lancio di razzi in campo e verso la tribuna

Attimi di tensione a Reggio Emilia prima dell’inizio della partita tra Atalanta e Borussia Dortmund di giovedì 22 febbraio.

Intorno alle 20, in via Gramsci, una strada adiacente al “Mapei Stadium”, prima un gruppo di tifosi atalantini e poi uno di tedeschi si è scontrato con le forze dell’ordine.

I bergamaschi, una quarantina, si trovavano all’interno del bar “Mangiafuoco” di via Gramsci, tradizionale punto di ritrovo dei supporter della Reggiana. In quel momento è passata una pattuglia della polizia di Stato impegnata nel servizio di ordine pubblico.

Gli atalantini sono usciti con il volto coperto e hanno iniziato a lanciare bottiglie di vetro e pietre contro i poliziotti, ferendone due della Digos. Gli agenti feriti, uno di Reggio e l’altro di Bergamo, sono stati trasportati e medicati all’ospedale Santa Maria Nuova, con prognosi di 21 e 7 giorni.

Per sedare gli scontri sono intervenuti gli uomini del reparto celere di Bologna, in tenuta antisommossa. Ma dieci minuti dopo, nella stessa zona, sono arrivati i tedeschi e si è scatenato un altro parapiglia con le forze dell’ordine.

Gli agenti sono riusciti a fermare cinque persone, quattro sostenitori del Borussia e uno dell’Atalanta. Sono stati tutti portati in questura e nelle prossime ore potrebbero essere colpiti da Daspo (il Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive).  Un bergamasco è rimasto ferito.

Gli screzi sono proseguiti durante la partita, con cori di sfottò e lanci di razzi in campo, in particolare da parte degli ospiti, che ne hanno fatto arrivare un paio anche nella tribuna in cui si trovavano i tifosi atalantini.

A metà primo tempo i tedeschi hanno poi esposto, a testa in giù, uno striscione del gruppo nerazzurro di Cannes (nella foto). Non è chiaro da dove provenisse e se sia stato rubato prima della gara.

Episodi che hanno rovinato la serata di festa – nonostante il risultato e l’eliminazione – dei bergamaschi, che in quindicimila hanno raggiunto Reggio Emilia per non mancare allo storico appuntamento della Dea.

Anche in occasione della gara del girone di Coppa contro il Lione dello scorso 7 dicembre, sempre a Reggio Emilia, si erano registrati scontri. Un tifoso bergamasco ne uscì con una mano gravemente ferita dopo lo scoppio di una bomba carta e tre agenti furono coinvolti dal lancio di bottiglie in vetro e petardi, oltre a tre mezzi, dei carabinieri e della polizia locale, danneggiati.

A scatenare il parapiglia furono trecento ultrà francesi che aggredirono le forze dell’ordine, cercando di forzare i blocchi e arrivare fino in via Gramsci, dove c’era un gruppetto di atalantini. Fra i tifosi del Lione uno venne arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e un altro fu colpito da un Daspo all’uscita dallo stadio.

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