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Verso il Borussia, Perrone ci crede: “Gomez e tifosi: sì, l’Atalanta ce la può fare”

L'ex nerazzurro, oggi allenatore in Eccellenza nel Padovano, crede nell'impresa: "Sarà partita vera fino al 90', ho buone sensazioni anche perchè in panchina ci sono ottime alternative"

“Non sono ottimista perché sono tifoso ma per la prestazione dell’Atalanta, per la spinta che darà il suo magnifico pubblico, per i valori della squadra. Chiaramente serve un’impresa, però l’Atalanta ce la può fare”.

Parla Carletto Perrone, atalantino già in campo nell’Atalanta della Coppa Uefa che nel 1990-91 (“qualche anno fa”, sorride Perrone, oggi 57 anni e allenatore della Piovese di Piove di Sacco in provincia di Padova) giocò prima a Zagabria contro la Dinamo, poi a Istanbul contro il Fenerbahce. Al ritorno l’Atalanta vinse 4-1 e Perrone segnò il secondo gol dopo Evair, poi Nicolini e Bonacina. I nerazurri giocarono per gli ottavi a Colonia e si fermarono nei quarti contro l’Inter.

È possibile qualche paragone con la sfida di allora al Colonia? Perrone osserva: “Anche allora affrontammo molto bene la gara di ritorno, anche se venivamo dall’1-1 dell’andata che non lasciava tanto tranquilli. Però questa Atalanta non finisce di sorprendere…”.

Che cosa la preoccupa del Borussia Dortmund e che partita si aspetta? “Beh a questi livelli si gioca al servizio della squadra, è il collettivo che deve funzionare tutto, chiaro che se penso al Papu Gomez… da lui ci aspettiamo grandi giocate, ma tutta la squadra deve essere al massimo. Il Borussia porta il peso del suo collettivo e la sua esperienza internazionale. L’Atalanta deve cercare di vincere e se non sbloccherà il risultato nel primo tempo con il passare dei minuti può diventare difficile interpretare la partita. Ma anche i tedeschi non possono stare tranquilli, è una partita delicata. Sarà bella da vedere, intensa, peccato solo che si giochi a Reggio e non a Bergamo. L’Atalanta merita e l’immagine della curva nerazzurra all’andata a Dortmund è stata davvero emozionante: una tifoseria unica”.

Petagna sì o no? Cioè vedremo ancora solo Ilicic e Gomez come all’andata oppure con loro anche Petagna? “Secondo me vedremo ancora Ilicic e Gomez, credo che Petagna sia un’ottima arma a partita in corso e ho buone sensazioni anche perché in panchina ci sono ottime alternative”.

Gasperini ha portato calcio spettacolo all’Atalanta, si può fare un parallelo con l’Atalanta in cui giocava Perrone? “Con Giorgi e anche con Lippi abbiamo fatto partite d’attacco, per esempio contro l’Inter eravamo scesi in campo con cinque giocatori offensivi e Giorgi ci ripeteva che i giocatori offensivi devono saper interpretare la fase difensiva. Ormai si gioca un calcio totale, come già faceva la Juve del Trap con Vialli e Ravanelli che pressavano e recuperavano la palla in alto, certo non puoi pretendere da Gomez e Ilicic che tornino sempre in difesa”.

Quindi il calcio del Gasp le piace… “Molto. Io alleno in Eccellenza e nel mio piccolo cerco di realizzare un calcio propositivo, sfruttando le caratteristiche dei giocatori di qualità, non certo puntando solo su difesa e grinta come ha fatto qualche allenatore in passato”.

In effetti Atalanta e Borussia sono due squadre votate all’attacco: “Due squadre che non mollano mai, perciò sarà partita vera fino al 90′. Atalanta e Borussia hanno una mentalità che mi piace e poi l’Atalanta sa giocare su ritmi straordinari e questo ti trascina davvero quando la guardi”.

Il giocatore decisivo? E sarebbe piaciuto, a Perrone, giocare in questa Atalanta? “Mah, decisivo è sicuramente il Papu, uno che sposta gli equilibri. Certo che mi sarebbe piaciuto, con questa Atalanta, devo anche dire che ho avuto la fortuna di giocare con Ganz, Caniggia, Evair, Nicolini, Stromberg. E il Papu vale indubbiamente uno di questi giocatori meravigliosi”.

Pronostico di Carletto Perrone? “Beh il cuore e anche la testa dicono Atalanta, il risultato fate voi”.

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