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Treviglio, presidio contro lo sfratto di Debora e Luca: ottenuto il rinvio

Momenti di tensione nella mattinata di giovedì: i manifestanti hanno ottenuto il rinvio del provvedimento per permettere alla famiglia di trovare una sistemazione alternativa.

Momenti di tensione a Treviglio nella mattinata di giovedì 22 febbraio.: l’Unione Inquilini di Bergamo è scesa in strada con un presidio per manifestare contro lo sfratto di una giovane famiglia trevigliese, chiedendone il rinvio.

A pendere sulle sorti dei giovani coniugi, Debora e Luca, genitori di due bambini piccoli di 2 e 4 anni, un provvedimento di sfratto per morosità incolpevole, avviato, stando a quanto fa sapere l’Unione inquilini, in seguito al licenziamento dei due affittuari dal loro posto di lavoro.

“Giovedì 22 febbraio, la famiglia, pur abitando in uno dei Comuni dove la legislazione fa obbligo agli enti locali di applicare i provvedimenti volti a sostenere le famiglie sfrattate per ‘morosità incolpevole’, si vedrà arrivare polizia ed ufficiale giudiziario intenzionati ad eseguire lo sfratto – scriveva l’Unione inquilini in una nota per annunciare il presidio – Treviglio è uno dei comuni per i quali è prevista l’applicazione dei provvedimenti di graduazione degli sfratti e il sostegno alle famiglie sfrattate. Purtroppo l’applicazione delle procedure previste è ostacolata da proprietà e ufficiale giudiziario che tentano anche di sgomberare senza preavviso; ma è anche rallentata dal colpevole disinteresse dell’Amministrazione comunale e dall’assenza di monitoraggio e direzione della Prefettura”.

“Quello che sta succedendo qui è l’esempio come le politiche sociali non funzionino – afferma Fabio Cochis, dell’Unione inquilini – noi chiediamo che ci sia un intervento della Prefettura, che vengano applicate le leggi e che vengano bloccati gli sfratti”.

Obiettivo di questa mobilitazione la richiesta di rinvio, in seguito ottenuto durante il presidio, dell’esecuzione dello sfratto, per permettere alla famiglia di trovare una sistemazione alternativa in cui alloggiare.

Sul posto per manifestare anche Davide Canto, candidato al Senato per il partito Potere al popolo che afferma: “Anche Potere al popolo scende in campo a difendere questa famiglia, perché noi riteniamo sia giusto portare avanti nuove pratiche sociali in difesa delle famiglie in difficoltà. Questa famiglia è una delle tante che ha perso il posto di lavoro e quindi non riesce più a pagare l’affitto: noi diciamo basta a tutto questo, servono nuove politiche sociali”.