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A casa di Sofia Goggia dopo la discesa magica, papà Ezio: “Non volevo guardare la gara” video

Mercoledì mattina ad Astino, Bergamo: Giuliana ed Ezio Goggia stralunati e strafelici, quasi non hanno ancora ben assimilato la storica impresa della figlia.

È la prima mattinata di mercoledì 21 febbraio, Astino deve ancora svegliarsi e gli unici suoni che si sentono sono quelli della natura al risveglio. Un risveglio che sa di oro e di vittoria grazie al trionfo di Sofia Goggia la quale, a migliaia di chilometri di distanza, in Corea del Sud, ha domato le agguerrite concorrenti e perfino il generale inverno. Lì, in quel piccolo e affascinante quartiere di Bergamo, a seguire la gara dalla loro casa i genitori di Sofia, Giuliana ed Ezio Goggia che, stralunati, quasi non hanno ancora ben assimilato la storica impresa della figlia: “Dobbiamo ancora capire bene quello che è successo – spiega papà Ezio – Non abbiamo ancora messo a posto i neuroni”.

Ezio e Giuliana Goggia

Nonostante l’emozione frastornata, la vittoria era attesa in famiglia, come racconta mamma Giuliana: “Avevo fiducia che Sofia potesse ottenere questa medaglia e ci speravo. Sapevo che in questi giorni era molto concentrata e che aveva buone sensazioni nel supergigante, per cui speravo che ottenesse quella medaglia che, sì, si meritava”.

Nella giornata pre–gara una grande tensione ha avvolto la famiglia Goggia: tante le aspettative, ma abbastanza anche la paura, come confessa Ezio: “Nel pomeriggio di martedì ero un po’ in ansia, per cui ho cercato di distrarmi facendo ciò che mi diverte, come dipingere, però meditavo tra me e me cercando di dirmi che era meglio non vedere la gara, uscire e fare un giro per i colli, attendendo una sua telefonata. Poi però ho pensato che Sofia avrebbe dovuto affrontare salti a 120 chilometri orari nel corso della discesa… e ho capito che mi sarei dovuto fare coraggio anche io; così mi sono imposto di seguire la gara. Durante la prova avevo il cuore che mi batteva moltissimo, molto più di quanto non sia mai successo”.

Nel finale di gara a casa Goggia non è mancata la paura per una possibile beffa finale, nonostante ciò il tifo e la felicità hanno saputo superare ogni timore: “Quando è scesa la norvegese Mowincklel ho temuto che potesse battere Sofia, in particolare all’ultimo intertempo quando si trovava a soli quattro centesimi dalla vetta – dichiara Giuliana – Nel corso della gara sono rimasta abbastanza tranquilla, incitandola tutta la gara e, nonostante mio figlio mi avesse fatto notare che nella prima parte della discesa Sofia fosse un po’ contratta, nonostante ciò avevo fiducia che avrebbe fatto bene nel proseguo della gara”.

Prima del ritorno a casa Sofia Goggia affronterà, nella notte di giovedì 22 febbraio, la gara della combinata alpina, mentre il rientro è previsto fra venerdì 23 e sabato 24 febbraio, quando la campionessa olimpica verrà accolta dai tifosi nella sua città natale.

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