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A brescia

Rifiuti illeciti dal campo dove venne trovata Yara: a processo in cinque

Sotto terra nel Bresciano, in buche precedentemente realizzate, sarebbero finiti rifiuti senza alcuna certificazione

Dal campo di Chignolo d’Isola in cui il 26 febbraio 2011 venne trovato il cadavere di Yara Gambirasio, alla discarica Macogna di Cazzago San Martino, in provincia di Brescia. Questo secondo l’accusa il percorso che avrebbero fatto materiali di scarto di un cantiere dove era in costruzione un centro commerciale, come scrive il Giornale di Brescia.

Sotto terra nel Bresciano, in buche precedentemente realizzate, sarebbero finiti rifiuti senza alcuna certificazione in una cava, la Macogna appunto, dove non potevano essere smaltiti rifiuti provenienti da altri siti.

Per questo a processo sono finiti Fabio, Mauro e Paolo Bregoli, vertici della società di costruzioni Bregoli spa, Matteo Merizzi, amministratore unico di cava Pedrocca srl e Ennio Ferri, presidente del Consiglio di amministrazione di Costruire srl. Sono accusati di traffico illecito di rifiuti, attività di gestione di rifiuti non autorizzata e violazione degli obblighi di comunicazione, di tenuta dei registri obbligatori e dei formulari. Le parti offese sono i Comuni di Cazzago San Martino e Travagliato.

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