Bergamo

Dopo il blitz in Consiglio, il gettone di presenza all’associazione Carcere e Territorio

Dopo l'interruzione forzata del Consiglio comunale di Bergamo, lunedì sera, i consiglieri di maggioranza stigmatizzano l'intervento invasivo dei No Parking Fara e decidono, su richiesta della Lista Gori di devolvere il gettone di presenza.

Dopo l’interruzione forzata del Consiglio comunale di Bergamo, lunedì sera, i consiglieri di maggioranza stigmatizzano l’intervento invasivo dei No Parking Fara e decidono, su richiesta della Lista Gori di devolvere il gettone di presenza all’associazione Carcere e Territorio per la quale era in programma una delibera volta ad aiutare il lavoro dei detenuti. La maggioranza invita anche i colleghi dell’opposizione ad aderire a questa scelta.

Ecco la presa di posizione

Interrompere deliberatamente e in modo così invasivo i lavori del Consiglio Comunale significa non permettere alle istituzioni democratiche di svolgere le funzioni per le quali sono state incaricate dai cittadini: alle delibere di Consiglio seguono azioni che hanno ricadute dirette sulla vita di cittadini, enti e associazioni.

Lunedì sera è risultato definitivamente chiaro che non si tratta più di dissenso legittimo di liberi cittadini, ma di campagna elettorale di Potere al popolo e del Movimento 5 Stelle, che strumentalizzano quel dissenso e quei cittadini.

Inoltre, il dissenso manifestato è tardivo: le decisioni prese e lo sventramento della collina risalgono ad anni fa e ad altre Amministrazioni della città: ora si tratta di bonificare e ricostruire il profilo della collina allocandovi il parcheggio di uso pubblico.

Il consiglio comunale di lunedì sera avrebbe dovuto, tra l’altro, deliberare un’iniziativa importante per l’attivazione di un nuovo servizio presso il cimitero: dare opportunità di lavoro ai detenuti del carcere di Via Gleno per la manutenzione del cimitero. Un modo per aiutare persone fragili a costruire competenze per tornare a vivere con dignità.

Non è stato possibile farlo a causa delle urla di pochi. Perciò abbiamo deciso di devolvere il gettone di presenza previsto per la seduta a favore dell’associazione Carcere e Territorio che si occupa proprio di quel progetto che rimane in attesa dei lavori del prossimo Consiglio Comunale. Perché chi ostacola la democrazia urlando, spesso lo fa per anteporre interessi propri e personalistici a quelli delle persone che davvero hanno bisogno di risposte.

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